Ballando con le stelle: gli avvocati di Tavares chiedono l’allontanamento di Selvaggia Lucarelli e Roberta Bruzzone

Polemiche a Ballando con le stelle: gli avvocati di Eddy Tavares chiedono l'allontanamento di Selvaggia Lucarelli e Roberta Bruzzone dalla trasmissione perché, con le dichiarazioni a favore di Gessica Notaro, avrebbero istituito una sorta di 'processo mediatico' e creato un clima d'odio nei loro confronti.

Pubblicato da Raffaele Dambra Martedì 10 aprile 2018

Ballando con le stelle: gli avvocati di Tavares chiedono l’allontanamento di Selvaggia Lucarelli e Roberta Bruzzone
Gessica Notaro e Stefano Oradei durante la prima puntata del dance show televisivo Ballando con le Stelle. / Ansa

Potrebbero esserci ripercussioni di tipo legale dopo le ultime dichiarazioni di Gessica Notaro e di alcuni giudici di Ballando con le Stelle: gli avvocati di Eddy Tavares, l’ex fidanzato della Notaro che sta scontando in carcere una pena non definitiva (sentenza di primo grado) di 18 anni per l’aggressione con l’acido + stalking a Gessica, hanno annunciato che chiederanno alla commissione di vigilanza della Rai e al Ministero della Giustizia l’allontanamento dalla trasmissione di Selvaggia Lucarelli e Roberta Bruzzone, ree, secondo i legali di Tavares, di aver contribuito ad alimentare un clima d’odio nei loro confronti.

Come probabilmente ricorderete Riccardo Luzi e Alessandro Pinzari (subentrato ad Andrea Tura), gli avvocati di Eddy Tavares, avevano chiesto qualche settimana fa che durante Ballando con le Stelle non si parlasse più della vicenda giudiziaria che riguarda Gessica Notaro e il loro assistito. Una vicenda ben lungi dal considerarsi conclusa, essendo previsto a breve un processo d’appello (che in teoria potrebbe pure aumentare la pena di Tavares, ma questa è un’altra storia).

Sabato scorso, però, la Notaro è tornata sull’argomento precisando che avrebbe continuato a parlarne nonostante i ‘richiami’ della controparte: ‘Non starò mai zitta, più mi dite di tacere e più parlo’, ha detto in diretta durante la puntata di Ballando, trovando massimo sostegno dal pubblico in studio, dalla conduttrice Milly Carlucci (‘Noi stiamo con Gessica che porta ancora in faccia i segni dell’aggressione subita e li porterà per sempre’) e dagli altri protagonisti della trasmissione, in particolare Cristina Ich, Roberta Bruzzone e Selvaggia Lucarelli (‘Tavares può marcire in carcere’, ha esclamato quest’ultima).

Dichiarazioni a cui i legali di Tavares hanno nuovamente risposto con particolare durezza, come si legge sul Resto del Carlino: ‘Quello che è accaduto sabato 7 aprile nella trasmissione è gravissimo. Per gli insulti e gli attacchi che abbiamo ricevuto, per il modo in cui giudici e concorrenti commentano una vicenda processuale che non conoscono, e che non è ancora arrivata alla fine visto che finora c’è stata solo una sentenza di primo grado. Non possiamo continuare a tollerare quello che accade a Ballando con le Stelle. Chiediamo una volta per tutte di mettere fine a quel processo mediatico che si è scatenato contro Tavares nel programma televisivo. C’è in gioco una questione essenziale, un tema di diritto: i processi vanno fatti in aula, non in televisione. Chiediamo di porre fine a questa situazione, che non fa altro che esasperare in vista del processo alla Corte d’Appello’.

E secondo loro per porre fine a questa situazione è necessario che Selvaggia Lucarelli e Roberta Bruzzone siano allontanate da Ballando con le Stelle 2018: ‘Per come si sono comportate e per quello che hanno detto, Selvaggia Lucarelli e Roberta Bruzzone vanno subito allontanate dalla trasmissione: è quello che chiederemo alla vigilanza della Rai e al ministero della Giustizia’.

Il motivo è presto detto: ‘Noi avvocati di Tavares siamo finiti nel mirino, pur avendo soltanto esercitato il diritto di tutela del nostro assistito. Il fatto che difendiamo Tavares non significa che non siamo anche noi per la difesa delle donne e contro la violenza. Sta passando un messaggio sbagliato e pericoloso. Prova ne è la valanga di insulti che è arrivata sui social nei nostri confronti: chi ci assicura che domani qualcuno, magari riconoscendoci per la strada, non arrivi ad aggredirci o a picchiarci soltanto perché difendiamo Tavares?’