Fabrizio Frizzi, la malattia era grave: ‘Sapevo che non avrebbe visto l’estate’, dice Giletti

Cosa ha provocato la morte di Fabrizio Frizzi? La malattia di cui soffriva era grave e qualche collega ne era a conoscenza: 'Sapevo che non sarebbe arrivato alla prossima estate', ha infatti detto Massimo Giletti. E anche Magalli ha confermato che il conduttore stava molto male: 'Combatteva una battaglia disperata'.

Pubblicato da Raffaele Dambra Lunedì 26 marzo 2018

Fabrizio Frizzi, la malattia era grave: ‘Sapevo che non avrebbe visto l’estate’, dice Giletti
Fabrizio Frizzi durante la presentazione dalla ‘Partita del cuore’ nel 2016 / Ansa

Non si sa di preciso quale fosse il problema di salute che affliggeva da mesi Fabrizio Frizzi, ma la malattia era molto grave e nell’ambiente dello spettacolo qualcuno lo sapeva, al punto che la notizia del suo decesso non ha sorpreso né l’amico e collega Massimo Giletti (‘Sapevo la verità, sapevo che non sarebbe arrivato all’estate’) né l’altro suo amico Giancarlo Magalli (‘Notizia dolorosa e straziante ma non del tutto inattesa: sapevamo che stava male’), evidentemente consapevoli entrambi delle precarie condizioni di salute del conduttore romano. Del resto lo stesso Fabrizio Frizzi aveva più volte ripetuto nelle scorse settimane di non essere ancora guarito del tutto dopo il malore capitatogli lo scorso ottobre, nonostante il ritorno in TV alla guida de L’Eredità.

Fabrizio Frizzi è morto per un’emorragia cerebrale all’ospedale Sant’Andrea di Roma, mentre a ottobre era stato ricoverato d’urgenza a seguito di un’ischemia occorsagli negli studi Rai durante la registrazione di una puntata de L’Eredità. A dicembre Frizzi era tornato in TV promettendo che avrebbe ‘lottato come un leone’ per riprendersi al 100%, dato che per sua stessa ammissione non poteva considerarsi completamente guarito. Non aveva però voluto specificare di che genere di malattia soffrisse, precisando che ne avrebbe eventualmente parlato solo a guarigione completa.

Proprio un paio di settimane fa, poco dopo aver compiuto 60 anni, Fabrizio Frizzi era tornato brevemente sull’argomento per annunciare che la sua ‘battaglia’ stava continuando: ‘Combatto ogni giorno per vincere questa battaglia. E quando avrò finito, e speriamo finisca bene, potrò raccontare. La ricerca medica mi sta dando una chance in più, tra un mese o poco più saprò come stanno andando le cure. I medici ogni tanto mi danno buone notizie, ma dosano bene le parole’.

Frizzi a quel ‘mese o poco più’ non ci è neppure arrivato, segno che la situazione era già compromessa o forse è precipitata improvvisamente. Il sospetto è che il malore dello scorso 23 ottobre (‘Una leggera ischemia’, si era detto) abbia fatto scoprire qualcosa di molto più grave e irreversibile: probabilmente un tumore.

E le dichiarazioni rilasciate a caldo dagli amici Massimo Giletti e Giancarlo Magalli portano esattamente in questa direzione: ‘Ci siamo sentiti anche pochi giorni fa, ci sentivamo sempre, soprattutto in questo periodo’, ha detto il presentatore di Non è l’Arena, ‘Io sapevo la verità, sapevo che Fabrizio non avrebbe visto l’estate. Non è un caso che nel monologo iniziale del mio nuovo programma io abbia citato proprio Lamberto Sposini e Fabrizio Frizzi, non due nomi a caso: quel giorno lui mi aveva scritto un messaggio che ogni tanto vado a rivedermi e lo farò anche oggi, perché è di una dolcezza infinita’

Come dicevamo, su Fabrizio Frizzi e la malattia che l’ha condotto alla morte ha detto qualcosa anche Magalli: ‘Mai avrei pensato stamattina che mi avrebbe raggiunto una notizia così dolorosa, così straziante pur se non del tutto inattesa. […] Sapevamo che stava male, sapevamo che combatteva una battaglia disperata, sapevamo che non voleva che se ne parlasse per paura di dover smettere di lavorare e abbiamo tutti rispettato questo suo desiderio, la Rai per prima. […] Nell’ultimo messaggio che ci siamo scambiati qualche settimana fa mi scriveva: ‘La terapia c’è e la sto facendo. Non sarà facile, ma spero di portare a casa la pellaccia’. Era riuscito a infilare un sorriso anche in una comunicazione drammatica come quella…’.

Il telefono che suona molto presto la mattina fa sempre temere cattive nuove, ma mai avrei pensato stamattina che mi...

Pubblicato da Giancarlo Magalli su Domenica 25 marzo 2018

Intanto, nel rispetto della volontà della famiglia, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Sant’Andrea di Roma ha comunicato che non divulgherà alcuna notizia in merito alle circostanze cliniche per le quali si è spento Fabrizio Frizzi: ‘Nell’esprimere le nostre più sentite condoglianze ai parenti e unendoci al cordoglio di tutti gli italiani per la perdita di un amico di famiglia’, si legge nel comunicato dell’ospedale romano, ‘Ci teniamo a sottolineare la profonda forza, tenacia e umanità con cui Fabrizio ha affrontato anche quest’ultima difficile fase di una vita piena di emozioni’.