Una boccata d’Ossigeno con Manuel Agnelli

Su Rai Tre va in onda un nuovo programma dove è la cultura a farla da padrona

Maria Elisabetta Santon Critico televisivo 21 Marzo 2018 alle 12:15 in Personaggi TV, Rai 3, Spettacoli, Televisione
Segui autore:
21 Marzo 2018 alle 12:15 in Personaggi TV, Rai 3, Spettacoli, Televisione
    Una boccata d’Ossigeno con Manuel Agnelli

    Il pubblico generalista ha imparato a conoscerlo grazie a X Factor nelle vesti di giudice, ora Manuel Agnelli si cala nei panni di conduttore con un

    nuovo programma televisivo. Ossigeno, questo il titolo della proposta firmata Rai Tre, va in onda nella seconda serata del giovedì. Un programma che scommette sulla cultura, musicale ma non solo, senza però risultare pedante. L’atmosfera è quella di una serata tra amici; lo studio dalle luci soffuse crea un ambiente intimo e richiama la magia ovattata dei locali jazz.

    Tra il salottino e il bancone del bar si alternano ospiti di grande calibro: ospiti più di nicchia come Ben Harper e Charlie Musselwhite, solo per citare due esempi, ma anche personaggi appartenenti alla cultura generalista come Paolo Bonolis o Claudio Santamaria. La conversazione, però, non scivola mai nella banalità.

    Così, ad esempio, Bonolis propone una lettura – ironica e al contempo acuta – del sistema televisivo e del rapporto tra cultura e intrattenimento televisivo. Ossigeno è anche un’occasione per ricordare pezzi di storia della musica, della cultura, della società forse meno conosciuti, ma molto affascinanti.

    Così, il conduttore ricorda la Bologna dei suoi esordi, luogo dell’anima, con Emidio “Mimì” Clementi. Interessante è il modo in cui Manuel Agnelli accoglie gli ospiti: le sue non sono affatto classiche interviste, ma veri e propri dialoghi in cui non è solamente l’ospite, ma è Agnelli stesso a raccontarsi, ricordando aneddoti della propria vita, parlando di ciò che l’ha musicalmente ispirato ma anche esprimendo le proprie opinioni, rispondendo a domande e mettendosi talvolta – perché no – anche in discussione. Senza lasciare che il programma diventi una sorta di monumento a se stesso.

    E’ anche questo approccio che rende Ossigeno non solo interessante, piacevole, rilassante, ma anche autentico. Nei dialoghi si gusta realmente la semplicità di una chiacchierata tra amici, non c’è la percezione di nulla di forzato o costruito.

    E poi naturalmente c’è la musica, grande protagonista: a Ossigeno si parla di musica, si fa musica: la musica di Agnelli e quella dei suoi ospiti, ma non solo. Inutile dire che, nel panorama televisivo attuale, Ossigeno rappresenta una scommessa: porta alla ribalta la cultura, ma in chiave godibile, e lo fa attraverso uno dei volti più famosi del rock alternativo italiano. Una scommessa vinta.