Raoul Bova a teatro: lascia il palco e rifiuta gli applausi a causa degli squilli

La maleducazione di alcuni spettatori fa imbestialire Raoul Bova a teatro: l'attore ha lasciato il palco del Metropolitan di Catania e rifiutato gli applausi finali a causa degli squilli di cellulare che hanno continuamente disturbato la rappresentazione nonostante i ripetuti avvisi.

Pubblicato da Raffaele Dambra Martedì 13 marzo 2018

Raoul Bova a teatro: lascia il palco e rifiuta gli applausi a causa degli squilli
Raoul Bova durante la prima puntata di Celebration in onda su Rai 1. / Ansa

Non l’ha presa per niente bene Raoul Bova: al Teatro Metropolitan di Catania per la messa in scena di ‘Due’, lo spettacolo che sta portando in tutta Italia insieme a Chiara Francini, l’attore romano ha lasciato il palco visibilmente infastidito sia durante che al termine della rappresentazione, rifiutando i consueti applausi finali, per protesta contro gli squilli dei cellulari provenienti dal pubblico che hanno continuamente disturbato la piéce, nonostante i ripetuti avvisi di spegnere o silenziare i telefonini. Che dire, abbiamo il sospetto che Raoul Bova non tornerà così presto a Catania (anche se il problema della maleducazione del pubblico non è certo circoscritto alla sola città siciliana).

Come riportano La Sicilia e altri quotidiani della regione, gli squilli sono iniziati quasi subito, tanto che approfittando della momentanea uscita di scena di Bova e della Francini, è salito sul palco il produttore dello spettacolo per ammonire il pubblico a spegnere i cellulari, alla stessa maniera di una maestra con i suoi scolaretti: ‘Al prossimo telefonino che sentiamo squillare in sala, interrompiamo la messinscena’. Il produttore è apparso visibilmente irritato perché il suono quasi ‘incessante dei telefonini stava decisamente disturbando la rappresentazione, inducendo i protagonisti a qualche incertezza.

Pensate che l’avvertimento sia bastato? Neanche per sogno. Alla ripresa dello spettacolo ‘Due’, mentre Chiara Francini stava recitando un difficile monologo, si è sentito l’ennesimo squillo che ha spinto un arrabbiatissimo Raoul Bova ad abbandonare il palco, lasciando la sua collega da sola a scrutare dietro le quinte per capire cosa fare. Sipario chiuso e produttore nuovamente sul palco per parlare col pubblico in maniera molto franca: ‘Chi non è capace di spegnere il cellulare resti a casa’! A quel punto sono finalmente partite alcune proteste verso i disturbatori da parte di coloro che avevano fin lì assistito educatamente alla piéce e desideravano godersela fino alla fine, mentre altri, convinti che lo spettacolo non sarebbe più ripreso, si sono alzati da propri posti per andare via.

Errore, perché il sipario si è rialzato e la rappresentazione è proseguita fino al termine. Dopodiché Raoul Bova, con un’espressione del volto che era tutta un programma, ha preso per mani Chiara Francini per ricevere gli applausi del pubblico, poi, come vuole la prassi, è uscito per lasciare la scena alla sua compagna. Terminata l’ovazione per l’attrice sarebbe dovuto accadere l’azione inversa, ma quando la Francini è rientrata dietro le quinte Bova si è ben guardato dall’andarsi a prendere gli applausi di quel pubblico che evidentemente non l’ha meritato (non tutti, ovviamente, ma purtroppo in questi casi la maggioranza paga il cattivo comportamento di pochi maleducati).

Per la cronaca lo spettacolo di Raoul Bova a teatro prosegue fino al 22 aprile con tanti altre date ad Agrigento, Pace del Mela (ME), Messina, Cosenza, Taranto, Bari, Sant’Arpino (CE), Nocera Inferiore (SA), Eboli (SA), Acerra (NA), Casalnuovo (NA) e infine Roma.