Contromano, il nuovo film di Antonio Albanese che affronta il tema dei migranti da un altro punto di vista

Giovedì 29 marzo 2018 esce nei cinema Contromano, il nuovo film di Antonio Albanese che affronta il tema dei migranti da un altro punto di vista, decisamente più 'umano', come ha spiegato il comico di origini siciliane che con questa pellicola torna alla regia dopo ben 16 anni.

Pubblicato da Raffaele Dambra Martedì 6 marzo 2018

Contromano, il nuovo film di Antonio Albanese che affronta il tema dei migranti da un altro punto di vista
Antonio Albanese saluta i fan alla Mostra del cinema di Venezia 2017. / Ansa

Atteso nella sale dal prossimo 29 marzo 2018, Contromano, il nuovo film di e con Antonio Albanese, prova ad affrontare un tema molto sentito come quello dell’immigrazione partendo da un altro punto di vista, che non è quello dell’accoglienza a tutti i costi ma neanche quello, sul fronte opposto, del ‘tornate a casa vostra’. Prodotto da Fandango con Rai Cinema, Contromano è interpretato da Albanese, nei panni di un signore lombardo, Mario Cavallaro, che decide di risolvere a modo suo il problema dei migranti, con Daniele Piperno, Alex Fondja e Aude Legasteloise.

‘Quella dell’immigrazione è una questione gigantesca che ho provato ad affrontare da un punto di vista umano’, ha spiegato Antonio Albanese in un’intervista a Repubblica, ‘Guardando alle paure e ai sogni che abbiamo ‘noi’ e ‘loro’: se riusciamo a confrontarli alla pari scopriamo infatti che facciamo tutti parte della stessa realtà’.

Il protagonista del film è una persona un po’ particolare, con le sue manie ma tutto sommato onesta (‘Un personaggio vintage, un po’ stordito, proprio come l’Europa’, precisa Albanese), che campa grazie al suo negozio di calze: il problema nasce quando proprio di fronte al suo negozio si installa con il suo banchetto abusivo un ragazzo senegalese di nome Oba che vende calze anche lui, facendo affari d’oro (e togliendo tutta la clientela al povero Mario). L’uomo decide così di ‘liberarsene’ riportandolo in Africa personalmente, con la propria auto: l’interminabile viaggio, a cui si aggiungeranno altre due persone, farà aprire gli occhi ai protagonisti su ciò che servirebbe, a tutti, per costruire un mondo davvero migliore.

‘Sul tema dei migranti ho sentito da certi politici pensieri che fanno inorridire, concetti sulla razza che neanche il mio Cetto La Qualunque sarebbe riuscito a sviluppare’, ha detto ancora Albanese, ‘Per questo ho voluto fare un film che ci riportasse tutti su un piano di normalità e umanità, in cui non ci sono buoni o cattivi, brutti o belli, noi o loro, ma un problema serio da risolvere tutti insieme’.

Antonio Albanese, che ha scritto Contromano insieme ad Andrea Salerno, Stefano Bises e Marco D’Ambrosio in arte Makkox (proprio lui, il disegnatore satirico del team di Zoro), ha riferito di essersi ispirato a una iniziativa di Slow Food che aveva finanziato migliaia di orti in Africa, insegnando alle famiglie del luogo come coltivare la terra per rendersi economicamente indipendenti.

Contromano, il nuovo film di Antonio Albanese, esce a ben 16 anni di distanza dal precedente diretto dal comico di origini siciliane (Il Nostro Matrimonio è in Crisi). Albanese ha girato in totale quattro lungometraggi: gli altri sono Uomo d’acqua dolce del ’96 e La Fame e la Sete del ’99.