Robbie Williams: ‘Ho una malattia mentale che potrebbe uccidermi’

Drammatiche dichiarazioni di Robbie Williams: 'Ho una malattia mentale che potrebbe uccidermi, sono stato vicino alla morte già tante volte, potrei finire come il mio amico George Michael e non voglio'. Intanto l'ex Take That ha ripreso la tournée che era stato costretto ad annullare proprio per questi disturbi.

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    Robbie Williams: ‘Ho una malattia mentale che potrebbe uccidermi’

    Fan in apprensione per le ultime dichiarazioni di Robbie Williams: ‘Ho una malattia mentale, un disturbo contro cui lotto da anni e che mi ha portato tante volte vicino alla morte. E che potrebbe ancora uccidermi’. L’ex Take That aveva già parlato tempo fa di non meglio precisate ‘anomalie al cervello’ che l’avevano costretto a interrompere il suo ultimo tour e a ricoverarsi in terapia intensiva, e adesso, a distanza di qualche mese, è tornato sull’argomento aggiungendo nuovi e inquietanti dettagli.

    ‘Lotto contro questo disturbo mentale da tutta una vita’, ha spiegato Robbie Williams in una drammatica intervista al Sun, ‘Una malattia nella mia testa che ha tentato e tenta ancora di uccidermi, ma grazie a Dio non è successo. Fortunatamente e sfortunatamente mi abbandono a me stesso, sono incline a sabotare tutto: dico ‘fortunatamente’ perché questa malattia a volte mi travolge, ma altre volte è uno strumento del quale ho bisogno per salire sul palco’.

    Robbie Williams ha fatto poi un parallelo tra la sua situazione e quella di George Michael, la cui esistenza, terminata traumaticamente il giorno di Natale del 2016, era stata anch’essa segnata da molti eccessi: ‘Io e George eravamo legati da un profondo legame e avevamo entrambi vissuto la vita come sulle montagne russe. Ma proprio la sua scomparsa mi ha fatto riflettere sul mio stile di vita: quando capitano certe disgrazie ti rendi conto che non sei immortale, a maggior ragione se hai 43 anni e due figli piccoli’.

    Come probabilmente ricorderete, Robbie Williams si era sentito male lo scorso mese di settembre, durante la tappa di Zurigo dell’Heavy Entertainment Show. Ricoverato immediatamente in ospedale, era stato sottoposto ad accurati controlli che avevano evidenziato ‘anomalie’ al cervello. Finito in terapia intensiva, era poi tornato nella sua casa di Los Angeles per osservare due mesi di assoluto riposo. ‘D’ora in poi mi prenderò cura di me stesso molto più attentamente’, aveva detto dopo l’uscita dalla clinica.

    Per fortuna Robbie Williams adesso sta meglio, tanto da riprendere la tournée dall’Australia. Ma in futuro non potrà più sgarrare, perché, come ha ripetuto lui stesso, ‘un conto è riprendersi, come già mi è successo, a 23, a 27 o a 32 anni, un altro è farlo a 43. Non sono più invincibile’.

    Probabilmente non lo sei mai stato Robbie, ma ti vogliamo bene lo stesso.