Sarah Felberbaum sulle accuse a Fausto Brizzi: ‘Non posso difenderlo né dire che sia colpevole’

Sarah Felberbaum, attrice di cinema e tv, si è espressa in merito alle accuse di molestie nei confronti di Fausto Brizzi scegliendo di non puntare il dito contro né di difendere a priori il regista. L'attrice, tra le firme di Dissenso Comune, ha espresso il suo parere sulla polemica sollevata da Asia Argento contro le colleghe italiane e si è detta pronta a valutare tutte le lacune dell'iniziativa.

Pubblicato da Luana Rosato Giovedì 22 febbraio 2018

Sarah Felberbaum sulle accuse a Fausto Brizzi: ‘Non posso difenderlo né dire che sia colpevole’
Ansa – Sarah Felberbaum alla presentazione di “Il Giovane Montalbano” / Ansa

Sulle accuse di molestie rivolte a Fausto Brizzi, l’attrice Sarah Felberbaum preferisce non puntare il dito contro né ergersi in difesa del regista. Dopo aver lavorato con lui nei film ‘Maschi contro femmine’ e ‘Femmine contro maschi’, la Felberbaum non nasconde di provare forte imbarazzo nell’affrontare l’argomento, ma si dimostra anche solidale con chi è stata vittima di soprusi nel mondo del cinema.

‘Parlare pubblicamente di (Fausto, ndr) Brizzi mi mette in grande difficoltà’ – ha spiegato Sarah Felberbaum nell’intervista a Vanity Fair – ‘Conosco lui. Ma conosco anche sua moglie Claudia e la figlia che hanno avuto’ – ha proseguito, amareggiata pensando a ciò che la piccola Penelope dovrà leggere di suo padre tra dieci anni. Trattando con tatto l’argomento, dunque, l’attrice ha spiegato la sua posizione in merito al fenomeno delle molestie nel mondo dello spettacolo e parlato di Dissenso Comune, la lettera firmata da molte attrici italiane e fortemente contestata da Asia Argento.

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Sarah Felberbaum sulle molestie nel cinema: ‘E’ importante parlare della questione’

Pur conoscendo Fausto Brizzi, dunque, Sarah Felberbaum ha sempre preferito non schierarsi dalla sua parte in modo aperto perché, nonostante sia certa che le denunce vadano fatte nelle sedi più opportune e non in tv, allo stesso modo crede che parlare della questione sia molto importante.

‘Non posso difenderlo (Fausto Brizzi, ndr) a priori e non posso neanche sostenere che sia colpevole’ – ha spiegato l’attrice, ammettendo di essere in difficoltà perché amica non solo del regista, ma anche della moglie Claudia Zanella.

‘Non so cosa sia accaduto davvero tra lui e quelle ragazze, ma so che è importante parlare della questione senza voltarsi dall’altra parte e senza trattarla come un tabù’ – ha proseguito, affermando con forza che ‘nessuno deve dare più per scontato che la donna sia debole’ perché ‘se siamo unite, deboli non siamo’.

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Sarah Felberbaum su Dissenso Comune: ‘Mi resta la sensazione dell’occasione mancata’

E, in effetti, Sarah Felberbaum ha dimostrato la sua solidarietà nei confronti delle donne dello spettacolo – e non solo – vittime di violenza o molestie firmando la lettera Dissenso Comune insieme a tantissime altre attrici italiane.

Un’iniziativa, però, che è stata assai criticata da Asia Argento e che ha creato una serie di polemiche attorno all’atteggiamento assunto dalle donne del cinema e della tv sull’argomento.

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‘L’ho firmata e non posso rinnegarla solo perché intorno al testo si è scatenata una polemica’ – ha chiarito a Vanity Fair – ‘Può essere più o meno debole, ma è importante che ci sia’.

Dispiaciuta per la reazione di Asia Argento nei confronti di Dissenso Comune, la Felberbaum ha riconosciuto la grande veemenza dell’attrice – ‘La ammiro. Ha avuto le palle. Ha aperto una porta’ – e ci ha tenuto a precisare che avrebbe voluto confrontarsi con lei per capire in cosa le italiane avessero commesso degli errori.

‘Non so cosa sia accaduto per farla allontanare, non so se ci siano ragioni valide o ragioni deboli’ – ha raccontato – ‘Però mi resta la sensazione amara dell’occasione mancata’.

Consapevole delle lacune di Dissenso Comune, dunque, Sarah Felberbaum si augura che la lettera non resti solo un insieme di ‘parole messe in fila’: ‘Mi aspetto che accada qualcosa, ma non so se in Italia ci sarà mai il coraggio di fare la rivoluzione in atto negli Stati Uniti’.