Dolores O’Riordan: le cause della morte ‘non sono sospette’

Scotland Yard si è finalmente pronunciata sulla misteriosa scomparsa di Dolores O'Riordan: le cause della morte della cantante dei Cranberries non sarebbero sospette, ma per sapere con certezza il motivo che ha messo fine alla sua giovane vita bisognerà attendere il responso del medico legale.

Pubblicato da Raffaele Dambra Martedì 16 gennaio 2018

Dolores O’Riordan: le cause della morte ‘non sono sospette’
Dolores O’Riordan in concerto con i Cranberries nel 2010. / Ansa

Inizia ad aprirsi qualche squarcio sull’improvvisa scomparsa della cantante dei Cranberries, Dolores O’Riordan: le cause della morte ‘non sono sospette’, ha fatto sapere Scotland Yard, non essendo stata trovata nessuna prova di reato. Questo pronunciamento della polizia londinese esclude qualsiasi ipotesi di morte violenta, provocata da terzi o auto-indotta, ma per sapere con certezza il motivo che ha messo prematuramente termine alla giovane vita di Dolores (46 anni) bisognerà attendere il responso del medico legale.

Come è ormai noto, Dolores O’Riordan è stata trovata senza vita alle 9 circa del mattino del 15 gennaio 2018 in una camera dell’hotel Hilton a Park Lane, quartiere centrale di Londra, dove la cantante di Limerick si era recata per alcune sessioni di registrazione con i Bad Wolves. Sullo stato di salute e, soprattutto, sullo stato d’animo di Dolores nelle ultime settimane circolano versioni differenti.

Per esempio secondo il Daily Mail, che ha parlato con alcuni amici dell’artista irlandese, negli ultimi tempi la O’Riordan era ‘terribilmente depressa’, anche a causa dei seri problemi alla schiena che la attanagliavano da tempo e che lo scorso anno l’avevano costretta ad annullare il tour europeo dei Cranberries, comprese alcune date italiane. Il noto portale TMZ ha confermato questa versione.

Il produttore musicale Dan Waite, amico di Dolores, ha riferito però di aver ricevuto un messaggio vocale dalla cantante poche ore prima che venisse ritrovata morta, in cui la voce dei Cranberries gli era sembrata allegra, piena di vita ed entusiasta di registrare una nuova versione di Zombie con la rock band dei Bad Wolves: ‘Quando abbiamo sentito che le piaceva la nostra versione e voleva cantarla, è stato il più grande complimento che la nostra band potesse ricevere’, ha scritto su Facebook il cantante Tommy Vext, ‘Ora siamo scioccati e addolorati per la sua morte’.

Dolores O’Riordan, le cui cause della morte le conosceremo probabilmente tra qualche giorno, era apparsa l’ultima volta sui social lo scorso 4 gennaio, quando aveva postato una sua foto con il gatto e il commento ‘Andiamo in Irlanda’. Un paio di settimane prima aveva invece scritto sul profilo dei Cranberries dicendo di stare bene e di aver fatto il suo primo mini-concerto dopo parecchi mesi a un evento privato per Billboard.

Apprezzata in tutto il mondo per il suo stile inconfondibile e la personalità debordante che mostrava sul palco, Dolores O’Riordan non aveva avuto una vita facile, nonostante il grande successo: nel 2013 aveva rivelato di aver subito molestie sessuali quando era appena una bambina (dagli 8 ai 12 anni) e di aver dovuto lottare a lungo contro l’anoressia. Nel 2015 le era stato inoltre diagnosticato un disturbo bipolare e negli ultimi anni aveva avuto pure problemi mentali e di alcol, culminati (si dice) con un tentato suicidio nel 2013. E come se non bastasse nel 2014 aveva divorziato dopo vent’anni dal marito Don Burton con cui aveva avuto i suoi tre figli Taylor (20 anni), Molly (16) e Dakota (12).