Wonder, al cinema il film sul prodigio della diversità

Wonder, film in uscita al cinema il 21 dicembre, porta sullo schermo il romanzo di R.J. Palacio, pubblicato nel 2013, che ha venduto oltre cinque milioni di copie. È la storia di un bambino diverso, un “piccolo mostro” che dovrà farsi accettare dagli altri a scuola

Pubblicato da Francesco Minardi Venerdì 22 dicembre 2017

Wonder, al cinema il film sul prodigio della diversità

[multipagets]Una foto di scena tratta dal film Wonder
Una foto di scena tratta dal film Wonder / ansa
Wonder, film in uscita al cinema il 21 dicembre, porta sullo schermo il romanzo di R.J. Palacio, pubblicato nel 2013, che ha venduto oltre cinque milioni di copie. È la storia di un bambino diverso, un “piccolo mostro” che dovrà farsi accettare dagli altri. Auggie, infatti, è nato con una deformazione cranio-facciale e dopo 40 operazioni non ha lo stesso aspetto dei suoi coetanei. E non sarà facile, per lui, l’impatto con la prima media, tra gli sguardi e i commenti dei compagni di scuola, dove sarà accompagnato dalla mamma (Julia Roberts) e dal papà (Owen Wilson).

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[multipagets]Una foto di scena tratta dal film WonderUna foto di scena tratta dal film Wonder / ansa L’adattamento cinematografico di Wonder ha come protagonista il piccolo August “Auggie” Pullman, bimbo affetto dalla sindrome di Treacher Collins, che gli ha causato una deformazione craniofacciale e una quarantina di operazioni chirurgiche. Riuscirà a vincere gli sguardi diffidenti e sarcastici dei suoi coetanei, all’arrivo a scuola? Auggie deve infatti affrontare la prima media…

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[multipagets]Julia RobertsJulia Roberts / ansa
Julia Roberts e Owen Wilson sono gli attori principali di Wonder, con Jacob Tremblay nei panni del piccolo Auggie, protagonista del film. Nel cast anche Daveed Diggs, Mandy Patinkin, Sonia Braga, Ali Liebert ed Emma Tremblay.
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[multipagets]Julia Roberts in WonderJulia Roberts in Wonder / ansa
Wonder affronta un tema classico, quello della diversità alle prese con la perfidia del mondo, diluendo il sentimentalismo nell’umorismo di una sceneggiatura concepita per educare i ragazzi (pubblico ideale del film insieme ai loro genitori) a non fermarsi all’apparenza. Commovente, e questo non era impossibile di certo, ma anche divertente e molto sincero, e per questo vanno ringraziati il regista, Stephen Chbosky, e due attori in stato di grazia come Julia Roberts e Owen Wilson. (critica di Mauro Donzelli – ComingSoon.it)
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