La prima cura completa per il cancro disponibile entro un anno

Trovare una terapia innovativa e efficace è l'obiettivo della ricerca medica. Tanti farmaci attualmente in uso, infatti, sono stati resi inutili da una malattia intelligente che muta.

Pubblicato da Kati Irrente Mercoledì 30 gennaio 2019

La prima cura completa per il cancro disponibile entro un anno
Pixabay

Un gruppo di scienziati afferma di aver finalmente trovato la prima cura completa per il cancro. La squadra di esperti israeliani ha già annunciato che sarà in grado di offrirla all’umanità entro un anno. A parlarne è stato il dottor Dan Aridor, dell’Accelerated Evolution Biotechnologies Ltd, organizzazione privata che si occupa di ricerca farmacologica.

Entro un anno avremo una cura completa per il cancro

E’ quanto ha dichiarato Dan Aridor, spiegando: “La nostra cura per il cancro sarà efficace sin dal primo giorno, durerà solo alcune settimane e avrà effetti collaterali minimi o nulli a un costo molto inferiore rispetto alla maggior parte degli altri trattamenti sul mercato. Ma non solo. La nostra soluzione sarà sia generica che personale.”

Il dato temporale però potrebbe variare. Infatti se è vero che in un anno gli studiosi potrebbero vedere confermate con prove che il loro farmaco funziona, è probabile che i pazienti debbano comunque aspettare fino a un decennio per ricevere effettivamente il trattamento. Sempre se verrà dimostrato che si tratta di una terapia sicura ed efficace.

Trovare una terapia innovativa e efficace è l’obiettivo della ricerca medica. Tanti farmaci attualmente in uso, infatti, sono stati resi inutili da una malattia intelligente che muta. Diversi trattamenti anti-cancro non funzionano per tutti, o alla fine smettono di funzionare.

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In cosa consiste il nuovo trattamento

Il trattamento è chiamato MuTaTo (tossina multi-target), ne parla anche The Jerusalem Post, che riporta come la terapia funzioni esattamente come un antibiotico per il cancro.

Il dottor Ilan Morad ha spiegato in cosa è stato occupato il suo team, ossia trovare farmaci che si comportano diversamente dalla maggior parte dei farmaci antitumorali che attaccano un bersaglio specifico (di solito la cellula cancerosa). Il motivo è che questi possono fallire se quell’obiettivo muta. E sappiamo che le cellule cancerose sono soggette a mutazioni.

Così alla fine il farmaco usato per attaccare quel bersaglio specifico è reso inutile e non riesce a funzionare. Ma il dott. Morad afferma che MuTaTo “non sarà influenzato dalle mutazioni”, perché il trattamento attacca tre bersagli alla volta e può distinguere tra cellule sane e non. E ha aggiunto: “Neanche il cancro può mutare tre recettori allo stesso tempo”.

E secondo gli esperti il nuovo trattamento ridurrà gli sgradevoli effetti collaterali della maggior parte delle attuali terapie, come la chemio.

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La sperimentazione sull’uomo

Al momento il nuovo farmaco è stato testato solo in laboratorio, su cavie. Quindi per capire se è sicuro per l’uomo sono necessarie altre prove. Il prossimo passo sarà quello di dimostrare che il trattamento funziona su modelli umani di cancro – sempre elaborati in laboratorio. Se ci fosse la prova dell’efficacia del trattamento, gli scienziati dovrebbero quindi far passare il farmaco attraverso gli studi clinici di fase I, II e III per determinare se è sicuro ed efficace.

Sul sito del Cancer Research UK si legge che non esiste un periodo di tempo tipico necessario per testare e approvare un farmaco. “Potrebbero volerci dai 10 ai 15 anni o più per completare tutte e tre le fasi delle sperimentazioni cliniche prima della fase della licenza”.

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