Batterio killer negli ospedali veneti: a rischio 10mila pazienti operati in cardiochirurgia

La regione Veneto ha inviato a tutte le persone potenzialmente coinvolte una lettera con tutte le istruzioni per riconoscere e difendersi dall'infezione

Pubblicato da Beatrice Elerdini Giovedì 29 novembre 2018

Batterio killer negli ospedali veneti: a rischio 10mila pazienti operati in cardiochirurgia
Foto: Pixabay

Potenziale rischio per 10mila pazienti operati nelle cardiochirurgie della Regione Veneto, a causa di un batterio killer che ha contaminato alcuni macchinari. A costoro è stata inviata una lettera nella quale viene indicato il nome nome del germe, il Mycobacterium chimaera, e come difendersi dall’eventuale infezione. L’allerta è stata lanciata per verificare quante persone sono state infettate. Al momento l’agente patogeno contaminante i macchinari dell’azienda LivaNova ha provocato 16 casi di infezione (di cui 14 in Veneto) con 6 decessi.

Il gruppo tecnico della Regione Veneto ha deciso di rendere noto il potenziale rischio e di informare i pazienti potenzialmente coinvolti, sulla prevenzione e la gestione dell’infezione. E’ stata elaborata una scheda informativa contenente le informazioni sui sintomi prodotti dal Mycobacterium chimaera e i numeri di telefono da contattare per qualsiasi necessità sanitaria o richiesta di approfondimenti.

Macchinari già messi in sicurezza

Il gruppo tecnico che si sta occupando della questione rassicura: ‘I macchinari presenti nelle cardiochirurgie di tutti gli ospedali veneti sono già stati messi in sicurezza e, in alcuni casi, sostituiti.

Non solo, ‘la Regione Veneto si sta tutelando nei confronti della Ditta produttrice, poiché il batterio killer sembra essersi annidato già nel sito di produzione del dispositivi, quindi antecedentemente all’installazione in sala operatoria’. In caso venga avviato un processo la Regione Veneto ha annunciato che chiederà di essere ammessa come parte civile.