Cellulari e ripetitori 5G sono cancerogeni, la petizione dell’esperta per chiedere limiti cautelativi

Che fine farà il 5G se venissero confermati i dati dei recenti studi sulla cancerogenicità delle onde elettromagnetiche?

Pubblicato da Kati Irrente Martedì 11 settembre 2018

Cellulari e ripetitori 5G sono cancerogeni, la petizione dell’esperta per chiedere limiti cautelativi
pixabay / foto

Lo scorso marzo vi avevamo parlato dei risultati di una ricerca effettuata presso l’Istituto Ramazzini di Bologna a cura di Fiorella Belpoggi, in cui si dimostrava inequivocabilmente che le radiazioni da antenne di telefonia mobile (banda 3G) hanno effetti nocivi per l’uomo. Dopo che tali risultati sono stati depositati, è intervenuto l’ICNIRP, (International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection ossia la Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non Ionizzanti, organismo privato ma accreditato dall’OMS), che ha sostenuto che tali risultati sono ‘poco affidabili’. La ricercatrice ha polemizzato sostenendo che ”ora chi di dovere si prenderà la responsabilità di ignorare un pericolo”. Intanto siamo in attesa delle nuove linee guida sulla sicurezza per l’esposizione ai campi elettromagnetici, ossia all’elettrosmog, e la Belpoggi ha lanciato una raccolta firme per chiedere normative più stringenti sui valori massimi consentiti in Italia.

E sono diversi gli scienziati che si sono schierati contro l’ICNIRP, sostenendo che sia un organismo inaffidabile per dettare l’agenda governativa in materia di regolamentazione del rischio sulla salute umana delle onde elettromagnetiche. Tra questi Angelo Gino Levis, Dariusz Leszczyński e l’ex membro Jim Lin.

D’altronde confermare che le onde magnetiche generate dalla telefonia sono cancerogeniche per gli esseri umani potrebbe portare a diversi problemi nello sviluppo del 5G e nelle tecnologie annesse, con un danno non indifferente per le imprese e le industrie che lavorano nel settore.

Pubblicato da Fiorella Belpoggi su Martedì 3 luglio 2018

Intanto Fiorella Belpoggi ha lanciato sul web la petizione “PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI: Limiti più Cautelativi per i Campi Elettromagnetici e conseguente STOP al 5G” per chiedere che almeno sul territorio italiano siano usate linee guida stringenti e a tutela delle persone, dato che negli studi presi in analisi negli ultimi anni si nota un aumento del rischio di cancro al cervello e in altre zone della testa, cancro ai testicoli e al seno, leucemie e cancro della tiroide dovuto all’uso massivo del telefono cellulare e alla vicinanza con le radiofrequenze.

Nella petizione di legge: ”Siamo venuti a conoscenza, alcuni giorni fa, che il Ministero dell’ Ambiente ad aprile aveva preprato una bozza di DPCM (LINK) per l’innalzamento dei valori limite per i Campi Elettromagnetici e Vi scriviamo per chiederVi di abbandonarla completamente perché gli attuali limiti di legge devono essere piuttosto significativamente abbassati per tutelare la salute pubblica e l’ambiente”. Seguono note con fonti scientifiche a cui vi rimandiamo per approfondire l’argomento.