McDonald’s nei guai per le insalate contaminate: centinaia i casi di ciclosporiasi denuciati

Molti i casi di insalate contaminate dal patogeno cyclospora cayetanensis, che provoca un’infezione intestinale molto fastidiosa che causa dissenteria.

Pubblicato da Kati Irrente Venerdì 13 luglio 2018

McDonald’s nei guai per le insalate contaminate: centinaia i casi di ciclosporiasi denuciati
pixabay / foto

Da maggio a oggi sono almeno 90 i casi accertati di ciclosporiasi, un’infezione intestinale che causa dissenteria, dovuti alla presenza del parassita cyclospora cayetanensi nelle insalate vendute da McDonald’s nei suoi ristoranti in Illinois e Iowa, negli Stati Uniti. Il sintomo principale di questa infezione è, come detto, una forma grave di dissenteria, ma anche con febbre, crampi addominali, nausea, inappetenza, malessere generalizzato e perdita di peso.

Le indagini, così come riportato dal dipartimento di Salute pubblica dell’Illinois, indicano una connessione tra la malattia e il consumo di insalate prodotte nei fast food a marchio McDonald’s. Anche il dipartimento della Salute dell’Iowa ha confermato il sospetto.

Come avviene la contaminazione delle insalate?

Il patogeno può resistere sugli alimenti come le verdure e la frutta che non sono perfettamente lavate. La trasmissione della ciclosporiasi avviene sempre per via oro-fecale tramite cibi o bevande contaminate, come appunto in questo caso.