Listeria: formaggi, insalata e tutti gli alimenti a rischio infezione

Quali sono tutti gli alimenti a rischio listeriosi? Ecco una lista da conoscere per scongiurare il pericolo di contrarre la pericolosa infezione trasmessa dal batterio Listeria Monocytogenes

da , il

    alimenti a rischio listeriosi
    FOTO | pixabay

    La listeria monocytgenes è un batterio tossico che può provocare nell’essere umano l’infezione nota come listeriosi, che in genere colpisce il sistema nervoso centrale, quindi il cervello, provoca danni al feto in caso di donne in gravidanza e può essere causa di gastroenterite oltre che di setticemia generalizzata. La trasmissione dell’agente patogeno avviene in genere attraverso cibi e alimenti che sono contaminati, ma anche attraverso il contatto diretto, ad esempio macellando animali infetti. La manifestazione della malattia può avvenire anche dopo 60 giorni dall’aver mangiato cibo contaminato. Per avere un’idea di quali sono gli alimenti a rischio listeriosi, vi invitiamo a proseguire la lettura.

    Alimenti a rischio listeriosi

    latte
    FOTO | pixabay

    Latte

    Il latte fresco appena munto, ovvero il latte crudo o comunque non pastorizzato, sia esso di mucca, di pecora o di capra, può essere veicolo di trasmissione del batterio listeria.

    formaggio
    FOTO | pixabay

    Formaggi freschi

    Il formaggio fresco come la ricotta di pecora, di mucca o di capra è uno degli alimenti a rischio listeriosi.

    Anche le mozzarelle, lo stracchino o il gorgonzola possono essere veicolo di infezione batterica da listeria monocytogenes.

    provole
    FOTO | pixabay

    Formaggi semi-stagionati

    Anche i formaggi semi-stagionati come la provola o il caciocavallo sono un potenziale veicolo di listeria.

    formaggio stagionato
    FOTO | pixabay

    Formaggi stagionati

    Il formaggio stagionato preparato con latte crudo non pastorizzato è uno degli alimenti a rischio listeriosi. Ne è un esempio il taleggio, tipico formaggio preparato – appunto – con latte vaccino crudo, ma possono essere veicolo dell’infezione anche il pecorino toscano o il pecorino sardo, oltre ad altri tipi di formaggi stagionati pur preparati con latte pastorizzato.

    carne cruda
    FOTO | pixabay

    Carni crude

    Carni crude o non perfettamente cotte di bovini, caprini e ovini possono essere alimenti a rischio listeriosi. Attenzione ai carpacci o ad altre pietanze a base di carne non cotta, ma soltanto marinata. Il consiglio per evitare intossicazioni e infezioni è di cucinare molto bene le carni prima di consumarle.

    tagliere di affettati
    FOTO | pixabay

    Insaccati

    Gli insaccati sono tra gli alimenti più a rischio listeriosi dato che sono in genere prodotti utilizzando carne cruda. Il pericolo non è solo per salami, spianate, capicollo e coppe di testa, ma anche per le fese di tacchino o pollo, i prosciutti crudi e le salsicce.

    salmone
    FOTO | pixabay

    Pesce

    Il pesce crudo può veicolare il batterio della listeria, oltre che il pericoloso anisakis. Anche il pesce venduto a fette e affumicato, come il salmone, il tonno o il pesce spada, può essere infettato dal batterio.

    verdure
    FOTO | pixabay

    Verdure fresche

    Qualsiasi tipo di verdura fresca può essere veicolo di listeria. Spesso si trovano contaminazioni maggiori nel mais o nei fagiolini, ma nessun ortaggio crudo è immune da una potenziale contaminazione. Per evitare il rischio occorre lavare molto bene le verdure e cuocerle adeguatamente.

    verdure surgelate
    FOTO | pixabay

    Verdure surgelate

    Le verdure surgelate non sono immuni da possibili contaminazioni da listeria, perché le basse temperature inattivano il batterio ma non lo uccidono. Solo le alte temperature distruggono la listeria, ecco perché la cottura adeguata degli alimenti è importante per escludere ogni rischio di contaminazione e infezione.