Morbillo, raddoppiati i casi nel Regno Unito: ‘E’ colpa dell’Italia e del suo governo’

I dati dimostrano che oltre 5mila dei 21 mila casi di morbillo registrati in Europa lo scorso anno si sono manifestati in Italia

Pubblicato da Beatrice Elerdini Giovedì 5 luglio 2018

Morbillo, raddoppiati i casi nel Regno Unito: ‘E’ colpa dell’Italia e del suo governo’
Foto Pixabay

Il Regno Unito incolpa l’Italia per il preoccupante dilagare di casi di morbillo in tutto il Paese. La Public Health England (Phe), l’agenzia esecutiva del Ministero della Salute britannico, ha dichiarato lo stato di ‘emergenza nazionale’, poiché dai dati relativi all’ultimo anno è emerso che i casi di morbillo in Gran Bretagna sono raddoppiati rispetto all’anno precedente. Il Ministero ritiene si tratti principalmente di ‘importazione del virus’ da parte dell’Europa e in particolare dall’Italia, dalla Francia e dalla Grecia. Nel mirino della stampa inglese sono così finiti i rappresentanti del nuovo governo Lega-M5S.

I dati sulla diffusione del morbillo

I dati dimostrano che oltre cinquemila dei 21 mila casi di morbillo registrati in Europa lo scorso anno si sono manifestati in Italia: ciò è inequivocabilmente dovuto al crollo dello stato vaccinale nel nostro Paese. Dalla stampa inglese le accuse volano dritte alle recenti politiche antivacciniste di cui si sono fatti portavoce la Lega e il Movimento 5 Stelle. Sono stati loro ad alimentare uno pensiero scettico nei confronti dell’efficacia e della sicurezza dei vaccini.

‘Il rifiuto dell’opinione medica generale è parte del quadro mentale dei populisti’, ha sentenziato David Aaronovitch editorialista del Times, che punta la lente di ingrandimento anche contro la Francia di Marine Le Pen in Francia, dove le vaccinazioni sono in calo mentre i casi di morbillo in aumento. ‘C’è una spaventosa ironia in un politico come Matteo Salvini, che parla del rischio-malattie dagli immigrati africani e poi fa campagna per una politica che ammazza i bambini italiani’, ha aggiunto il Times.

Dal canto loro, i medici inglesi hanno dichiarato: ‘È scoraggiante se consideriamo quanto eravamo vicini a sradicare completamente questa malattia’.