Infarto cardiaco: le cause che favoriscono la morte del miocardio

Quali fattori possono essere causa di infarto del miocardio? Per mantenere la salute del muscolo più importante per la vita è bene ricordare quali sono i fattori di rischio legati alle patologie delle arterie coronariche. Ecco allora in questa guida un elenco delle possibili cause che favoriscono l'infarto cardiaco

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    Quali sono le cause dell’infarto cardiaco? Cosa fa male al cuore tanto da rischiare il suo malfunzionamento e portarci alla morte? Come sappiamo, l’infarto avviene quando il sangue non circola più correttamente nel miocardio, il muscolo cardiaco, in seguito alla chiusura di una o più arterie coronariche che impediscono quindi il flusso di ossigeno. A volte mangiare in maniera regolare alimenti benefici e fare attività fisica e sport con regolarità può non bastare a mantenere in salute il cuore, che può risentire di altri fattori che provocano lesioni alle arterie, e quindi il rischio di infarto. Per capire quali possono essere questi fattori vediamo allora di seguito una lista di possibili cause di infarto cardiaco.

    Familiarità

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    L’infarto segue la familiarità, cioè è una condizione che si eredita, per cui se in famiglia c’è una sorta di predisposizione alla malattia, con i nonni, genitori e zii infartuati, figli e nipoti dovrebbero mettersi sull’attenti e prestare particolare attenzione alla prevenzione.

    L’età è una delle cause di infarto

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    Le arterie, come tutti gli organi che compongono il nostro corpo, vanno incontro all’usura del tempo, quindi l’età e la vecchiaia giocano un ruolo importante nella possibile manifestazione di un infarto. Le coronarie possono occludersi per via dell’aterosclerosi, che è una malattia di tipo degenerativo.

    Eccesso di colesterolo e trigliceridi

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    Tra le cause di infarto c’è l’ipercolesterolemia, ossia l’eccesso di colesterolo nel sangue, e in particolare la sua frazione LDL e i trigliceridi. Per mantenersi in salute occorre tenere stabile il livello di colesterolo (intorno ai 200 mg/ml) stando attenti anche a non far diminuire il colesterolo HDL, che non è nocivo, anzi, al contrario ha funzioni protettive.

    L’obesità causa l’infarto

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    I chili di troppo affaticano il cuore, sempre, ma si parla di obesità quando il peso corporeo supera del 15% il peso ideale. Ovviamente il grasso che si porta addosso funziona da zavorra e il cuore è costretto a lavorare di più in condizioni di stress. Inoltre è stato calcolato che gli obesi malati di cuore vivono in media 4 anni di meno del cardiopatico di peso regolare.

    Sedentarietà

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    La sedentarietà fa male, occorre fare attività fisica, anche moderata, ma costante, per permettere all’organismo di bruciare calorie, quindi ridurre gli accumuli di grasso e mantenere il peso sotto controllo.

    Diabete e rischio infarto

    diabete
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    L’eccesso di glicemia nel sangue non solo porta a un rischio maggiore di diabete, ma anche a una maggiore esposizione all’infarto del miocardio. I risultati di un recente studio condotto dall’Università del Missouri, Kansas City (USA) mostrano come il controllo della glicemia in pazienti affetti da diabete di tipo 2 riduca il rischio di infarto del miocardio non fatale.

    Ipertensione arteriosa e infarto

    ipertensione
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    L’ipertensione, o pressione alta, è una condizione che favorisce l’insorgere dell’infarto del miocardio essendo legato all’aterosclerosi provocata dalla stessa ipertensione. L’aterosclerosi si manifesta con indurimento, ispessimento e formazione di placche aterosclerotiche nelle arterie che portano ossigeno al cuore.

    Sindrome metabolica

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    Quando all’ipertensione si associano i trigliceridi alti (ipertrigliceridemia), il colesterolo alto (ipercolesterolemia), l’obesità addominale e l’iperglicemia a digiuno, ci troviamo di fronte alla cosiddetta sindrome metabolica, che aumenta di molto il rischio cardiovascolare.

    Eccesso di alimentazione ‘grassa’

    cibi grassi
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    Non riuscite a rinunciare a pasti abbondanti a base di carne, latticini e derivati? Allora state attenti alla salute del cuore perché mangiare in abbondanza cibi grassi di origine animale senza adeguato esercizio fisico porta il cuore ad affaticarsi troppo (oltre che essere una delle cause dell’insorgenza del cancro), cioè possono aumentare i livelli di noradrenalina che a loro volta portano a un aumento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca.

    Stress e infarto

    stress e infarto
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    Lo stress rallenta le nostre capacità e riduce le nostre potenzialità ma non tutti reagiscono allo stesso modo davanti a un evento stressante. Chi è a maggior rischi cardiaco sono soprattutto coloro che hanno un atteggiamento caratterizzato da: eccessiva fretta, impazienza, eccessiva competitività, eccessiva presa in carico di responsabilità, ostilità verso l’ambiente sociale, lavorativo e familiare.

    Eccesso di esercizio fisico

    esercizio fisico
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    Se è vero che fare esercizio fisico fa bene al cuore e alla salute di tutto l’organismo, è vero anche che esagerare non è mai un bene. Anche allenarsi troppo intensamente può provocare un attacco di cuore.

    Fumo

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    Fumare fa male alla salute, anche alla salute del cuore.

    Alcol

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    Bere alcol quotidianamente e soprattutto superalcolici può portare, oltre ad altri effetti collaterali al fegato e reni, anche all’ipertensione e all’aumento di peso, che come abbiamo visto sono considerati i principali fattori di rischio per l’infarto. Unica concessione: un bicchierino di vino al giorno, al pasto.

    Inquinamento ambientale

    inquinamento e smog
    / Ansa

    L’infarto può essere causato dall’inquinamento atmosferico dovuto alle emissioni delle industrie e delle automobili. Lo smog favorisce la formazione di placche all’interno delle arterie che provocano malattie cardiache, tra cui l’infarto.

    L’insonnia aumenta il rischio di infarto

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    Dormire poco e male non è un bene per il cuore, che viene così sottoposto a un maggiore rischio di infarto perché aumenta la pressione sanguigna e lo stress a carico del cuore. Secondo alcuni studi chi dorme meno di 6 ore a notte è più a rischio di infarto di chi dorme almeno 8 ore.

    Emicrania

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    Le persone che soffrono di frequenti emicranie sono più esposte all’infarto del miocardio. Gli esperti dicono che sono più a rischio i pazienti con emicrania accompagnata ad allucinazioni visive e uditive.

    Il freddo

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    Il freddo ambientale può essere considerato un fattore di rischio e nei soggetti predisposti può provocare l’infarto perché le arterie si restringono, rendendo più difficile la circolazione regolare del sangue.

    Infiammazioni croniche

    infiammazioni croniche sistema immunitario
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    Se il sistema immunitario è sempre a lavoro perché si ha la tendenza alle infiammazioni croniche alle vie respiratorie (continui raffreddori, riniti, allergie, asma) il cuore e i vasi sanguigni possono risentirne danneggiandosi, aumentando il rischio di infarto.

    Troppe emozioni

    scompenso cardiaco
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    Le forti emozioni non fanno bene al cuore: la paura, la rabbia o l’intensa gioia possono essere causa di infarto.