Trapianto di fegato da padre vivente al figlio di un anno: ora è salvo

Il piccolo soffriva di atresia biliare, una patologia che causa infiammazione e ostruzione dei dotti biliari. Per lui non c'era altra opportunità se non il trapianto di fegato da vivente. Il padre e la madre si sono resi subito disponibili, poi la scelta è ricaduta sul padre, per dare alla mamma la possibilità di seguire il figlio trapiantato.

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    Un padre ha deciso di donare parte del suo fegato al figlio di un anno in condizioni cliniche molto gravi e gli ha salvato la vita. Per il piccolo non ci sarebbe stata alcuna alternativa, trovare un organo da paziente deceduto infatti per un paziente così piccolo è quasi impossibile. Il padre e la madre dinanzi alla proposta dei medici hanno immediatamente dato il proprio assenso all’intervento, poi la scelta è ricaduta sul padre, in maniera tale che la mamma avrebbe potuto occuparsi del piccolo trapiantato. La storia a lieto fine è accaduta a Padova.

    Il piccolo soffriva di atresia biliare, una patologia che colpisce i neonati e causa infiammazione e ostruzione dei dotti biliari: a nemmeno un anno di età era in fin di vita e così il padre ha accettato di donargli il 25% del suo fegato, precisamente il lobo sinistro dell’organo. Il padre donatore è rimasto ricoverato per una settimana, mentre il figlio ha avuto una degenza più lunga. Ora, secondo i medici che si sono occupati del trapianto, il piccolo potrà condurre una vita normale, mentre il padre continuerà a godere di buona salute.

    E’ una storia a lieto fine e di ottima sanità resa possibile grazie alla professionalità dell’équipe del Centro di chirurgia epatobiliare e trapianti di fegato dell’Azienda ospedaliera universitaria diretta dal professor Umberto Cillo, che ha eseguito la delicata operazione.