Trapianto di fegato da padre vivente al figlio di un anno: ora è salvo

Il piccolo soffriva di atresia biliare, una patologia che causa infiammazione e ostruzione dei dotti biliari. Per lui non c'era altra opportunità se non il trapianto di fegato da vivente. Il padre e la madre si sono resi subito disponibili, poi la scelta è ricaduta sul padre, per dare alla mamma la possibilità di seguire il figlio trapiantato.

Pubblicato da Beatrice Elerdini Lunedì 16 aprile 2018

Trapianto di fegato da padre vivente al figlio di un anno: ora è salvo
FOTO: PIXABAY

Un padre ha deciso di donare parte del suo fegato al figlio di un anno in condizioni cliniche molto gravi e gli ha salvato la vita. Per il piccolo non ci sarebbe stata alcuna alternativa, trovare un organo da paziente deceduto infatti per un paziente così piccolo è quasi impossibile. Il padre e la madre dinanzi alla proposta dei medici hanno immediatamente dato il proprio assenso all’intervento, poi la scelta è ricaduta sul padre, in maniera tale che la mamma avrebbe potuto occuparsi del piccolo trapiantato. La storia a lieto fine è accaduta a Padova.

Il piccolo soffriva di atresia biliare, una patologia che colpisce i neonati e causa infiammazione e ostruzione dei dotti biliari: a nemmeno un anno di età era in fin di vita e così il padre ha accettato di donargli il 25% del suo fegato, precisamente il lobo sinistro dell’organo. Il padre donatore è rimasto ricoverato per una settimana, mentre il figlio ha avuto una degenza più lunga. Ora, secondo i medici che si sono occupati del trapianto, il piccolo potrà condurre una vita normale, mentre il padre continuerà a godere di buona salute.

E’ una storia a lieto fine e di ottima sanità resa possibile grazie alla professionalità dell’équipe del Centro di chirurgia epatobiliare e trapianti di fegato dell’Azienda ospedaliera universitaria diretta dal professor Umberto Cillo, che ha eseguito la delicata operazione.