Bere alcol accorcia la vita, 4 anni in meno per chi supera i 18 bicchieri a settimana

Secondo uno studio pubblicato su Lancet e condotto in 19 paesi ricchi, superare i 350 grammi di alcol alla settimana potrebbe accorciare la vita di circa 4 anni. Per gli esperti le dosi consigliate anche nel nostro Paese sono superiori alla soglia che dovrebbe essere consentita

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    Bere alcol accorcia la vita, 4 anni in meno per chi supera i 18 bicchieri a settimana

    Bere alcol accorcia la vita e di tanto. È quanto emerso da uno studio pubblicato sulla rivista Lancet che mette in guardia contro il consumo continuo di alcolici, in grado, secondo gli esperti, di togliere 4 anni di vita a chi supera i 18 bicchieri in una settimana, cioè oltre 350 grammi ogni sette giorni, uno o due anni in meno invece per chi ha un consumo medio intorno ai 200-350 grammi. In ogni caso, basterebbe superare i 100 grammi a settimana, che corrispondono a cinque/sei bicchieri di vino o 5 pinte di birra, per risentire degli effetti negativi dell’alcol. Il dato del consumo sicuro sarebbe dunque al di sotto della media di alcolici raccomandata da diversi Paesi, compresa l’Italia dove si consiglia un consumo di 84 grammi settimanali per le donne e di 168 gr per i maschi adulti.

    Gli esperti, provenienti da diverse università, hanno preso in esami 83 studi condotti in 19 paesi ricchi, coinvolgendo 599.912 senza precedenti disturbi cardiovascolari e con diverse caratteristiche di età, sesso, e altri fattori noti per la correlazione con le malattie del sistema cardiovascolare, come diabete e fumo: circa il 50% del campione ha dichiarato di consumare più di 100 g/settimana di alcol, l’8,4% di superare i 350 g/settimana.

    Le stime hanno portato a individuare che un consumo superiore ai 100 grammi/settimana porta a una riduzione delle aspettative di vita che possono essere ridotte anche di 4 anni per chi beve oltre 18 bicchieri di alcolici a settimana.

    In particolare, a correlare il consumo di alcol e alcune malattie cardiovascolari potrebbe esserci l’effetto degli alcolici sulla pressione sanguigna, che tende ad aumentare, e alcuni fattori correlati al colesterolo Hdl.

    Secondo Edoardo Casiglia, professore di Medicina interna all’università di Padova e co-autore dello studio, la ricerca “fornisce prove evidenti a sostegno dell’abbassamento dei limiti raccomandati di consumo di alcolici in molti paesi del mondo”, Italia compresa.