Esofago bruciato dalla soda caustica sostituito con lo stomaco rimodellato: salvi due fratellini

L'innovativa operazione è stata eseguita per la prima volta su pazienti di 4 e 5 anni. Dall'ultimo controllo i fratellini sono risultati in buone condizioni e in grado di nutristi tramite bocca. Secondo gli specialisti che li hanno avuti in cura, attualmente i due bambini hanno una prognosi di vita pari a qualsiasi altro individuo della loro età.

Pubblicato da Beatrice Elerdini Mercoledì 28 marzo 2018

Esofago bruciato dalla soda caustica sostituito con lo stomaco rimodellato: salvi due fratellini
FOTO: PIXABAY

Per la prima volta su due pazienti di soli 4 e 5 anni è stato eseguito un rivoluzionario intervento che ha salvato loro la vita: ai due fratellini che avevano ingerito accidentalmente della soda caustica, provocandosi gravi ustioni a livello dell’esofago (esofagiti), è stato rimosso l’esofago stesso e sostituito con lo stomaco rimodellato a forma di tubo e riposizionato all’altezza del collo. L’innovativa operazione chirurgica è stata eseguita con successo alla Città della Salute di Torino.

L’intervento è avvenuto tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018: dall’ultimo controllo di ieri i due fratellini sono risultati in buone condizioni e in grado di nutrirsi tramite bocca. I due piccoli infatti, dal giorno dell’incidente, sono stati costretti a nutrirsi artificialmente per vie endovenosa, poiché il loro esofago si era completamente chiuso a causa dell’infiammazione generata dall’ingestione accidentale di soda caustica.

Grazie all’eccezionale intervento eseguito dall’equipe del professor Renato Romagnoli della Chirurgia Generale 2 universitaria della Città della Salute di Torino diretta dal professor Mauro Salizzoni, i due bambini hanno potuto iniziare una nuova vita, lasciandosi alle spalle un intero anno di sofferenze dovute agli stati infiammatori degli organi vitali adiacenti all’esofago, su cui ha lavorato costantemente l’equipe dei gastroenterologi pediatri guidati dal dottor Pier Luigi Calvo, che hanno seguito i piccoli sin dai primi momenti.

Il decorso postoperatorio in Terapia intensiva e in Chirurgia ad alta intensità dell’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino non ha presentato alcun tipo di complicazione. Attualmente, secondo gli specialisti che hanno seguito il caso, l’aspettativa di vita e la relativa qualità per i due fratellini è pari a quella di tutti gli altri individui della loro età.