Sonno e mente: i sogni aiutano con i ricordi dolorosi

Sonno e mente: i sogni aiutano con i ricordi dolorosi perché smorzano le emozioni negative legate agli episodi spiacevoli vissuti. Si tratta della conclusione di uno studio condotto dai ricercatori dell'università di Berkeley.

Pubblicato da Palma Salvemini Martedì 13 maggio 2014

Sonno e mente: i sogni aiutano con i ricordi dolorosi

Sonno e mente: i sogni aiutano con i ricordi dolorosi perché consentono di rimuoverli dalla memoria. Spesso, dopo aver vissuto esperienze particolarmente negative, si tende a dire che è meglio dormirci su. La soluzione migliore è invece sognarci su, almeno stando ai risultati di una recente sperimentazione a stelle e strisce. Lasciare che la mente costruisca sogni sempre nuovi è il modo migliore per smorzare le sensazioni negative, attenuando l’impronta nella memoria di brutte esperienze oppure emozioni. Vediamo nel dettaglio come cancellare brutti ricordi.

Cancellare i brutti ricordi con i sogni

La migliore soluzione per cancellare i ricordi dolorosi potrebbe essere proprio il sonno e in particolare la capacità di sognare che tende a ridimensionare la percezione della negatività dell’esperienza. Il sogno è un ottimo alleato della mente e delle emozioni. Secondo uno studio condotto da alcuni ricercatori dell’università statunitense di Berkeley, il periodo del sonno durante il quale si sogna, la cosiddetta fase Rem (Rapid Eye Movement), potrebbe avere un effetto benefico sullo stato psicologico della persona. Lo studio ha coinvolto 35 adulti e avrebbe dimostrato come sognare sia in realtà “terapeutico”, riuscendo a lenire emozioni e ricordi poco piacevoli.

I sogni riducono l’impatto emotivo del dolore

Grazie alle ore di sonno e soprattutto ai sogni, la mente riuscirebbe, secondo i ricercatori californiani, a cancellare la sensazione spiacevole legata a esperienze negative vissute durante la giornata oppure vecchi ricordi che hanno segnato profondamente il nostro animo. Si è giunti a questa conclusione attraverso un esperimento che ha previsto la divisione dei volontari coinvolti in due gruppi. A ciascuno di essi sono state mostrate 150 immagini di grande impatto emotivo per due volte, a 12 ore di distanza. Mentre i membri del primo dei due ha guardato le foto al mattina e alla sera, senza avere la possibilità di dormire e sognare, le persone del secondo gruppo le hanno viste per la prima volta a tarda sera e poi la mattina successiva, in modo che avessero un’intera notte per dormirci su. Per questi ultimi, i sogni hanno rappresentato la chiave per mostrare una reazione emotiva alle immagini che il giorno successivo è risultata meno evidente, dimostrando la loro efficacia nel rimuovere i ricordi dolorosi.