Al Bano, da Cellino San Marco alla Cina: il suo nome dietro le politiche agricole di Salvini

Io ho fatto del bene all'Italia. Io non mi sono mai venduto, ho fatto semplicemente un favore al vino italiano e all'Italia', spiega il cantante a Rai Radio2

Pubblicato da Beatrice Elerdini Martedì 26 febbraio 2019

Al Bano, da Cellino San Marco alla Cina: il suo nome dietro le politiche agricole di Salvini
Foto: Ansa

Al Bano Carrisi, si sa, oltre a essere un’istituzione per la musica italiana è anche un imprenditore. Di recente, da Cellino San Marco si è spinto fino in Cina. E’ stato lo stesso Al Bano a confidare a Rai Radio2, durante l’ultima puntata de I Lunatici, che dietro il viaggio in Cina del ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, c’è il suo zampino.

‘Tre cinesi importanti mi hanno comunicato che in Cina la Francia ha il 50% di vendita dei vini francesi, mentre l’Italia ha solo il 5%’, ha spiegato Al Bano.

Così, spinto dai cinesi che contano, il Carrisi si è recato da Salvini: ‘L’ho incontrato per questo, mi è stato simpatico. Un bell’incontro, normale. È un uomo che ti mette a tuo agio’.

Al Bano per il bene degli italiani

Tre giorni dopo l’incontro, ‘il Ministro Centinaio era già in Cina per trattare questa tematica. Io ho fatto del bene all’Italia. Io non mi sono mai venduto, ho fatto semplicemente un favore al vino italiano e all’Italia. Io non sono leghista. Ovviamente vado a votare, non dirò mai per chi. Voto sempre per quello che mi sembra l’uomo giusto in un certo momento”.

Durante viaggio in Cina, Centinaio ha siglato accordi sull’esportazione verso Oriente di nocciole, erba medica e agrumi e a discutere di riso, carni crude e pere, e naturalmente ha sponsorizzato i vini italiani, con l’obiettivo di entrare in concorrenza con quelli francesi nella terra di mezzo. Il ministro punta ‘all’utilizzo del vino come motore trainante del made in Italy e del nostro turismo’.

A supporto di questa strategia ci sarebbe Al Bano a fare da sponsor per i vini del Sud. Così sostiene il cantante.