Manovra bocciata, Salvini: ‘Dopo la lettera Ue aspetto anche quella di Babbo Natale’

Così il vicepremier Matteo Salvini risponde a chi gli annuncia l’arrivo della lettera di Bruxelles per l’apertura della procedura di infrazione.

Pubblicato da Kati Irrente Mercoledì 21 novembre 2018

Manovra bocciata, Salvini: ‘Dopo la lettera Ue aspetto anche quella di Babbo Natale’
Matteo Salvini, vicepremier e ministro dell'Interno, durante il convegno 'Legalita', mi piace!' nella sede di Confcommercio a Roma, 21 novembre 2018. ANSA

Non c’erano grandi dubbi sul fatto che la manovra fosse definitivamente bocciata dall’Ue con l’avviamento della procedura di infrazione, e anche i commenti dei leader del governo Conte non hanno meravigliato nessuno. In prima linea Matteo Salvini, che davanti alla platea intervenuta in un incontro sulla legalità alla Confcommercio ha ribadito il suo pensiero: si va avanti. E si lascia andare a una battuta, visto il Natale alle porte.

Il vicepremier leghista del governo Conte insiste sulla validità della manovra. “Ci lascino lavorare. Mi sembrerebbe irrispettoso che arrivino sanzioni per una manovra di crescita. Tra un anno ne parliamo, ma no a pregiudizi. Noi nella manovra ci crediamo, non vado a sindacare nelle manovre degli altri Paesi”, ribadisce il ministro dell’Interno.

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E ai cronisti in platea nell’incontro della Confcommercio, che chiedono cosa pensa della lettera di infrazione per l’Italia da parte dell’Ue, Salvini risponde: “A Bruxelles ci sono dei grafomani che passano il tempo a fare le letterine”.

”Aspettiamo la lettera di Babbo Natale”

E ancora sulla procedura di infrazione da parte dell’Ue: “È arrivata la lettera di Bruxelles? Va bene, aspettiamo quella di Babbo Natale”, ha detto il vicepremier leghista durante l’incontro, andato per altro in diretta sulla sua pagina Facebook. Qui il video (al minuto 13.20, il discorso su Babbo Natale):

SALVINI IN DIRETTA DALLA CONFCOMMERCIO (ROMA, 21.11.2018)

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Pubblicato da Matteo Salvini su Mercoledì 21 novembre 2018

Poi Salvini parla anche di ‘confronto e incontro’ con l’UE, come anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte: “Mi confronterò con Juncker – spiega Conte – ma siamo convinti del nostro impianto”. E ammette che l’innalzamento dello spread “preoccupa”. “Un presidente del Consiglio che non si preoccupa dello spread sarebbe irresponsabile, ma la risposta è continuare a lavorare alle riforme che fanno bene all’Italia e all’Europa. Confido di poter convincere tutti sulla validità di queste riforme”.

Anche i 5stelle contro l’UE

RISPETTIAMO LE REGOLE MA I BUROCRATI EUROPEI CI BOCCIANO, TRANQUILLI: NON ARRETRIAMO! Ci chiediamo perché la…

Pubblicato da Francesco D'Uva su Mercoledì 21 novembre 2018

La risposta dei 5Stelle arriva per post del capogruppo alla Camera, Francesco D’Uva: “Ci chiediamo perché la commissione Ue apra la procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia che ha sempre rispettato le regole, a differenza di altri Paesi. E le stiamo rispettando anche con questa manovra! Ai cittadini diciamo di non temere perché non arretriamo: non siamo stati votati per realizzare le stesse politiche distruttive dei vecchi governi”, scrive su Facebook.