Cristina Parodi: ‘Salvini figlio di rabbia e ignoranza. Temo la politica dei muri’

'Mi fa paura una politica basata sulla divisione, vorrei una politica che soccorresse i più deboli e che aiutasse questo Paese a risollevarsi in un altro modo'

Pubblicato da Redazione NanoPress Mercoledì 10 ottobre 2018

Cristina Parodi: ‘Salvini figlio di rabbia e ignoranza. Temo la politica dei muri’
Cristina Parodi / Ansa

Cristina Parodi interviene ai microfoni della trasmissione “I Lunatici” di Rai Radio2 condotta da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio per dare il suo giudizio sull’attuale situazione politica: “A cosa è dovuta l’ascesa di Salvini? All’arrabbiatura della gente. Al fatto che probabilmente non è stato fatto molto di quello che era stato promesso di fare. È dovuta alla paura e anche all’ignoranza. Mi fa paura vedere un tipo di politica che è basata sulla divisione, sui muri da erigere. Vorrei una politica che andasse incontro ai più deboli e che aiutasse questo Paese a risollevarsi in un altro modo”.

Cristina Parodi è poi passata a dire la sua sul movimento Me Too: “Qualsiasi donna non può che difendere un movimento del genere, però bisogna difenderlo con intelligenza, sensibilità e capacità di distinguere e capire bene le diverse sfumature che ci sono nei rapporti tra uomini e tra donne. Sono una femminista della prima ora, sono convinta che le donne siano forti, che abbiano fatto delle battaglie più che giuste e che ce ne siano altre da combattere per riuscire ad ottenere dei ruoli importanti, delle posizioni di potere che ancora non abbiamo. Donne e uomini sono due mondi diversi, abbiamo modi diversi di ragionare. Questo a volte crea delle incomprensioni. Detto questo, se la donna dice no è no, non esiste ragione che possa giustificare una situazione che vada oltre il no della donna”.

In chiusura un commento alla scelta del marito Giorgio Goriha di ricandidarsi a sindaco di Bergamo: “Ne abbiamo discusso, ma non credo che sia stata una decisione travagliata. È stato faticoso ma anche bellissimo fare questi cinque anni da sindaco di Bergamo. Giorgio è una persona onesta, sincera, da bergamasco ha iniziato una cosa e ora vuole finirla”.