Salvini sui litigi Lega-M5s: ‘Io e Di Maio siamo una coppia di fatto’

Le salvinate del giorno, ossia le affermazioni di Matteo Salvini più discutibili e imbarazzanti da quando si è insediato il governo giallo-verde di Conte

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    Matteo Salvini
    Il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini / Ansa

    Matteo Salvini, ospite a di Dimartedì (La7), risponde con una battuta alla giornalista Maria Latella circa i presunti litigi tra Lega e Movimento Cinque Stelle: ”Io e Di Maio ormai siamo una coppia di fatto. Andiamo in giro, ci messaggiamo la mattina e la sera”, afferma il vicepremier e ministro dell’Interno, che coglie l’occasione per ‘richiamare’ il conduttore Giovanni Floris per il caldo in studio: ”Qua si suda sempre in maniera incredibile. Ti mando poi il conto della tintoria”, dice Salvini, mentre Floris risponde con ironia: ”Io confido sempre nel fatto che a lei stirano facilmente le camicie”. Il riferimento è a Elisa Isoardi, compagna di Salvini, che pubblicò sul suo profilo Instagram una foto mentre stirava, appunto, la camicia del leader della Lega.

    Sfoglia per leggere le altre ‘salvinate’ che hanno scatenato al reazione dei social e il dibattito politico negli ultimi mesi.

    Salvini prende in giro la magistratura, il capo della polizia sta allo scherzo

    Il 5 settembre Matteo Salvini, in conferenza stampa al Viminale, si mette in posa con il capo della polizia Franco Gabrielli, e scherza prendendo in giro la magistratura, a proposito dell’indagine a suo carico per i fatti della nave Diciotti, per cui si ipotizza il reato di sequestro di persona dei migranti a bordo. Il ministro dell’Interno leghista invita Gabrielli a fare “una foto con l’indagato”, il quale risponde: “No no, non posso farla”.

    Passa l’ambulanza e Salvini sbotta: ‘E’ il solito rosicone di sinistra che ha finito il Maalox’

    Matteo Salvini non riesce a contenersi dal commentare e fare battute per andare dritto al cuore del suo elettorato, così come è accaduto alla Festa nazionale della Lega che si è tenuta in Brianza. Acclamato dai sostenitori del suo partito, il vice premier e ministro dell’Interno ha ‘sparato’ una delle sue famose salvinate. In pratica, mentre Salvini parlava è passata un’ambulanza e allora ha approfittato per dare una stoccata ‘scherzosa’ al Partito Democratico: “E’ il solito rosicone di sinistra che ha finito il Maalox”, dice riferendosi evidentemente alla persona all’interno dell’ambulanza, che noi speriamo abbia chiesto l’intervento dei sanitari per qualcosa di non troppo grave.

    Il video è stato poi postato su Facebook da Matteo Salvini.

    Salvini twitta ‘Contro questo caldo africano purtroppo non posso fare niente’

    Matteo Salvini ha caldo e twitta: ‘Contro questo caldo africano purtroppo non posso fare niente’. Il vicepremier leghista non rinuncia a pubblicare una battuta su Twitter, con tanto di foto che lo riprende nel suo ufficio del Ministero dell’Interno, con una smorfia ironica: “Contro il caldo africano purtroppo non posso fare niente”.

    Matteo Salvini cita Mussolini ‘Tanti nemici, tanto onore’

    Nel giorno in cui nacque il leader fascista, ossia il 29 luglio, Matteo Salvini decide di condividere su Twitter uno dei motti più famosi di tutto il Ventennio, proferito dallo stesso duce. Così il leader leghista twitta citando Mussolini: “Tanti nemici, tanto onore!” riferendosi anche all’ultimo ”attacco” al politico arrivato sulle pagine di Famiglia Cristiana che lo aveva paragonato a Satana in persona. Ed inevitabilmente è scoppiata la bufera, vuoi per il giorno (sembra proprio un omaggio per l’anniversario del Benito nazionale), vuoi per la citazione in sé.

    A reagire in modo polemico all’ultima delle ‘salvinate’ è ovviamente la sinistra. Nicola Zingaretti commenta: ”Mussolini ha distrutto e umiliato l’Italia con un drammatico prezzo di sangue. Se questo è l’obiettivo di Salvini, i suoi nemici sono gli italiani. Ma forse fa queste boutade per nascondere la verità: il governo, a parte le chiacchiere, è un fallimento”. Matteo Orfini rilancia: ”Chi ha giurato sulla Costituzione nata dalla lotta antifascista non si deve permettere di rendere omaggio a Mussolini. Salvini si scusi. O se ne vada a fare il fascistello lontano dal ministero”. Federico Fornaro, capogruppo alla Camera di Liberi e Uguali, non lesina critiche: ”L’espressione “tanti nemici tanto onore” appartiene storicamente alla retorica propagandistica di Benito Mussolini. Leggerla sul profilo Twitter del ministro dell’Interno testimonia la volontà di Salvini di sdoganare non soltanto uno degli slogan principe di Mussolini, ma al tempo stesso di lanciare un messaggio chiaro alla destra estrema a riconoscersi nel nuovo Duce, il condottiero impegnato nella battaglia contro i migranti. Il Presidente del Consiglio Conte cosa attende ancora per richiamare pubblicamente Salvini al suo ruolo istituzionale di ministro dell’Interno, totalmente incompatibile con slogan di questo genere?”.

    4 luglio 2018: Salvini contro Tito Boeri dell’INPS

    salvini contro boeri
    FOTO | Facebook/Matteo Salvini

    Sui giornali prende posto lo scambio di battute tra Matteo Salvini e Tito Boeri, presidente INPS in carica fino al 2019. Prima il ministro dell’Interno l’aveva apostrofato chiamandolo ‘fenomeno’: ”C’è ancora qualche fenomeno, penso anche al presidente dell’Inps (ci sarà tanto da cambiare in questi apparati…), che dice che senza immigrati è un disastro”. Poi, quando Boeri ha ribadito che l’Italia ha davvero bisogno di immigrati regolari per permettere al sistema pensionistico di non collassare anzitempo, il vicepremier leghista ha rincarato la dose prendendo in qualche modo il posto di Di Maio (che è il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico), ipotizzando che Boeri sia un marziano: “‘Servono più immigrati per pagare le pensioni…’, ‘cancellare la legge Fornero costa troppo…, ‘servono più immigrati per fare i tanti lavori che gli italiani non vogliono più fare…’. Il presidente dell’Inps continua a fare politica, ignorando la voglia di lavorare (e di fare figli) di tantissimi italiani. Dove vive, su Marte?”.

    29 giugno 2018: Salvini, le pistole e i suicidi

    Uno dei temi cari alla Lega e a Salvini è la legittima difesa, o meglio, la possibilità di avere a disposizione una pistola per sentirsi più sicuri. Secondo i dati Censis sono 4 gli italiani su 10 che vorrebbero l’accesso alle armi facilitato. Al proposito su Twitter ha scritto una riflessione Luca Di Bartolomei, figlio del capitano della Roma Agostino Di Bartolomei, morto suicida nel 1994 con un colpo di pistola regolarmente detenuta: ”Questa è una Smith& Wesson 38 special uguale a quella che aveva Agostino. Quando la comprò negli anni 70 lo fece perché credeva che avrebbe così reso più al sicuro la sua famiglia”.

    Il figlio del calciatore prosegue: “Al 41% degli italiani che oggi vorrebbe acquistare un’arma più semplicemente per sentirsi più protetto vorrei raccontare – dati e studi alla mano – di come più pistole in giro significheranno solo più morti, più suicidi, più incidenti”, perché “un’arma non è sicurezza”, perché “In quell’attimo non avere accesso ad un’arma può fare la differenza. Non lo dice una vittima lo dicono tutti gli studi disponibili. Pensate ai vostri figlie ed ai vostri nipoti. Una pistola non produce alcuna sicurezza. Credetemi”.

    Ma a Luca Di Bartolomei, Salvini risponde indirettamente, a ‘Circo Massimo’ su Radio Capital, con una delle sue salvinate: “Se uno decide di suicidarsi è un dramma e una tragedia, ricordo anche da milanista Agostino Di Bartolomei come fosse ieri e mando un abbraccio al figlio. Ma se uno fa quella scelta e non ha la pistola si butta dal quinto piano. E noi non possiamo chiudere tutti i balconi e i terrazzi d’Italia”.

    29 giugno 2018: Salvini contro le navi ONG

    Migranti Salvini contro navi Ong in Italia
    La nave della Ong Seefuchs / Ansa

    L’argomento preferito per le salvinate più recenti sono i migranti: le navi delle Ong ‘non vedranno più l’Italia se non in cartolina’. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini a ‘Circo Massimo’ su Radio Capital ribadendo il suo no secco all’accesso ai porti per le navi umanitarie. Salvini ha affermato, dopo un vertice a Bruxelles a cui ha preso parte il premier Conte, che “l’Italia non può essere lasciata da sola, abbiamo messo puntini sulle i e si è arrivati a dei risultati”. Quello che è certo, secondo il ministro, è che qualcosa rispetto al passato è cambiato “rispetto agli ultimi anni di sonnolenza”. Anche se non si sa bene cosa, dato che Dublino non è stata superata. E lo stesso segretario della Lega ha sottolineato: “vediamo che impegni concreti ci sono su principi, soldi e uomini perché ad esempio nell’operazione Themis, che dovrebbe essere un’operazione europea, su 32 imbarcazioni 30 sono italiane”.

    24 giugno Salvini e le barche

    Salvini sorridente scatta un selfie sulle rive dell’Arno immortalando anche un motoscafo alle spalle e scrivendo un messaggio degno delle migliori salvinate: ”Buona serata Amici, che fate? P.s. Tranquilli, le barche che vedete dietro di me non trasportano clandestini!”

    Immancabili sono stati i commenti a favore e contro il ministro dell’Interno, come quella di una utente che in risposta al tweet di Salvini scrive: ”Capisco che in questo modo attiri un elettorato con il livello intellettivo e umano sotto lo zero ma sappi che tutti gli altri ti esecrano. Patetico”.

    22 giugno 2018: Salvini e i vaccini

    vaccini
    FOTO | pixabay

    Secondo il ministro dell’Interno dieci vaccini obbligatori “sono inutili e in parecchi casi dannosi e pericolosi“. Matteo Salvini critica l’obbligo vaccinale voluto dal governo Gentiloni e dichiara che farà di tutto per mantenere “l’impegno già preso in campagna elettorale di permettere a tutti i bimbi di entrare in classe”, anche se non vaccinati. E cita il programma di governo e il tandem con M5S, anche se da Giulia Grillo, ministro della Salute, quindi competente in merito, non è arrivata alcuna eco.

    21 giugno 2017: Salvini e la scorta di Saviano

    'La paranza dei bambini' di Saviano, presentazione a Roma
    / Ansa

    Salvini ama prendersela con i suoi detrattori, uno di questi è lo scrittore Roberto Saviano, già sotto scorta dopo le tante minacce ricevute dalla camorra. Con una velata minaccia, il ministro dell’Interno ha sostenuto che occorre verificare le condizioni della scorta a Saviano, ecco una delle salvinate che ha fatto discutere tanto: “Mi pare che passi molto tempo all’estero. Valuteremo come si spendono i soldi degli italiani“. Lo scontro era iniziato già nel 2017 quando lo scrittore criticò Salvini per la sua visione sui migranti: “Imbarazzante il suo linguaggio, sgrammaticato, terrificante. A volte bisogna togliersi i guanti e dire che non se ne può più di questo politico improvvisato, che cerca con le affermazioni più banali di attirare la canaglia razzista”. Salvini già allora gli rispose: “Per Saviano sono razzista, ignorante e sgrammaticato. Se andiamo al governo, dopo avere bloccato l’invasione, gli leviamo l’inutile scorta“.

    20 giugno 2018: Salvini e il condono delle cartelle esattoriali

    Chiude Equitalia, arriva agenzia. Da lunedì il cambio
    / Ansa

    Matteo Salvini si confonde pensando di essere il ministro dell’Economia e alla festa della Guardia di finanza annuncia la chiusura di tutte le cartelle esattoriali pendenti sotto ai 10mila euro ”per liberare milioni di italiani incolpevoli ostaggi e farli tornare a lavorare, sorridere e pagare le tasse”. Il condono in questi termini però non piace al ministero dell’Economia designato, Giovanni Tria, che, irritato dall’intervento, punta invece sulla lotta all’evasione per fare cassa.

    19 giugno 2018: Salvini e il censimento dei rom

    Bandiera Rom

    Il ministro dell’Interno prima parla di un ”censimento dei Rom”, poi di ”monitoraggio”, dopo le polemiche scoppiate non solo in Italia dice che: ”Questa del censimento nei campi rom, non è una priorità” per poi rettificare: ”Io non mollo e vado dritto! Prima gli italiani e la loro sicurezza”, fino a precisare: “Vorrei sottolineare che non sono di carattere etnico: la razza non m’interessa. Nei campi – aggiunge – possono vivere anche esquimesi, finlandesi, controllerei lo stesso che siano in regola, che portino i figli a scuola” e ancora ”purtroppo i rom italiani dobbiamo tenerceli”.

    18 giugno 2018: Salvini e il riso cambogiano

    Matteo Salvini
    / Ansa

    Salvini si improvvisa ministro dello Sviluppo Economico e dice la sua anche sul tema dell’Agricoltura, lanciando l’allarme sull’invasione del riso asiatico nel nostro Paese, ecco la salvinata di oggi: “L’Italia viene usata, abbiamo finito di fare gli zerbini. Dopo le navi delle ong, potremmo fermare anche le navi cariche di riso asiatico dalla Cambogia“, ha detto al Corriere della Sera. Il riso cambogiano entra in Italia senza dazi grazie all’EBA, un regolamento che tutela i paesi meno sviluppati.

    16 giugno 2018: Salvini e la squadra di sfigati

    salvini contro balotelli

    Il vicepresidente leghista Matteo Salvini, durante un comizio a Ivrea se la prende con i suoi ”avversari” sfigati, e lancia una delle sue salvinate: “Quelli che ci attaccano sembrano la formazione della squadra di calcetto degli sfigati: Saviano, Corona, Balotelli, D’Alema, Renzi, Boldrini, Lerner“.

    15 giugno 2018: Salvini contro la legge anticaporalato

    Salvini
    / Ansa

    La legge contro il caporalato entra nelle salvinate perché “invece di semplificare, complica, quindi è necessaria cambiarla”. In che modo ancora non si sa, ma va detto che da quando è in vigore la legge voluta dallo scorso esecutivo, la polizia giudiziaria ha individuato 387 lavoratori vittime di sfruttamento in agricoltura. Sono stati emessi 360 provvedimenti di sospensione di attività imprenditoriali, 312 dei quali sono stati revocati a seguito di regolarizzazione.

    14 giugno: Salvini e la crociera dei migranti

    Migranti Sea Watch e nave Usa con superstiti
    / Ansa

    Matteo Salvini parla della nave Acquarius colma di migranti scampati al naufragio, ”dirottata” in Spagna dopo aver annunciato di voler chiudere tutti i porti italiani. Il ministro dell’Interno ha quindi commentato “Certo, la nave dell’ONG andrà in Spagna. Non è che adesso possono anche decidere dove cominciare e dove finire la crociera”.

    13 giugno 2018: Salvini contro i difensori d’ufficio

    avvocato o avvocatessa
    FOTO | pixabay

    Il vicepresidente leghista interviene in Aula a proposito del caso Aquarius e degli sbarchi dei migranti definendo gli avvocati che difendono i rifugiati richiedenti asilo “una lobby che va fermata” perché “fa milioni sulla pelle dei migranti”. Segue la dura reazione del Consiglio nazionale forense che commenta la salvinata del giorno: “Salvini banalizza e volgarizza. La difesa d’ufficio è prevista dalla Costituzione”.

    12 giugno, Salvini contro i Regeni

    Genitori di Giulio Regeni
    I genitori di Giulio Regeni / Ansa

    Il ministro dell’Interno toglie il cilindro dal cappello schierandosi dalla parte dell’Egitto contro la famiglia di Giulio Regeni che ancora si sta battendo per conoscere la verità sulla sua morte: “Comprendo bene la richiesta di giustizia della famiglia di Giulio Regeni. Ma per noi, l’Italia, è fondamentale avere buone relazioni con un Paese importante come l’Egitto”, perché con il paese guidato da al-Sisi ”non si possono non avere rapporti di buon vicinato”. Però qualcuno si ricorderà quando, appena due anni fa (c’era il PD al governo) affermava: “Il comportamento dell’Egitto è una farsa, l’Italia dovrebbe mostrare gli attributi e fare la voce grossa”.

    10 giugno, Salvini e la chiusura dei porti

    salvini-immigrazione
    / Ansa

    Salvini vuole combattere l’immigrazione clandestina chiudendo i porti, lo annuncia solennemente in una delle sue salvinate più ritwittate: “No allo sbarco dell’Aquarius, i porti italiani sono chiusi”, poi qualche giorno dopo il ministro dei Trasporti Toninelli rettifica spiegando che in pratica nessun porto italiano è mai stato chiuso. Anche se la nave dell’ong battente bandiera di Gibilterra ha attraccato in Spagna, in Italia sono continuati gli sbarchi di migranti salvati dalla Guardia Costiera.

    6 giugno, Salvini e i centri per i rimpatri

    Migranti: Salvini
    / Ansa

    Il ministro dell’Interno annuncia agli italiani che il governo giallo-verde si impegnerà a realizzare dei Centri per rimpatriare i migranti “chiusi affinché la gente non vada a spasso per le città”. Quello che forse ancora Salvini non ha capito è che tali centri esistono già: sono stati previsti e parzialmente già aperti in seguito al decreto Minniti.

    5 giugno: Salvini e la pacchia dei migranti

    Migranti: Salvini

    Matteo Salvini lancia la sua politica anti migranti senza mezzi termini, definendo una pacchia la loro situazione: “Per gli immigrati è finita la pacchia, preparatevi a fare le valigie, in maniera educata e tranquilla, ma se ne devono andare”, “Confermo che è strafinita la pacchia per chi ha mangiato per anni alle spalle del prossimo: ci sono 170mila presunti profughi che stanno in albergo a guardare al tv”.

    3 giugno: Salvini e la Tunisia

    Salvini, pronto ad incontrare ministro Interno Tunisia
    / Ansa

    Sempre lanciando le sue accuse contro i migranti, il capo del Viminale rischia lo scivolone diplomatico a poche ore dall’insediamento a causa di una delle sue salvinate. ”La Tunisia è un Paese libero e democratico che non sta esportando gentiluomini ma spesso e volentieri esporta galeotti”, afferma Salvini scatenando la reazione dello Stato nordafricano, che per tutta risposta richiama l’ambasciatore.

    2 giugno: Salvini e la leva obbligatoria

    Salvini leva obbligatoria
    / Ansa

    La numero uno delle salvinate: “Penso a quanto sarebbe bello reintrodurre il servizio militare per reinsegnare la convivenza civile”, afferma Salvini in occasione della festa della Repubblica, che rilancia un vecchio cavallo di battaglia: il ripristino della leva militare obbligatoria, abolita in Italia dal 2005.