Record negativo del governo Conte: nessuna legge in 40 giorni, il confronto con gli altri esecutivi

Non una legge ha visto la luce da quando si è insediato il nuovo esecutivo giallo-verde

da , il

    Record negativo del Governo Conte
    In primo piano il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, sullo sfondo i due vicepremier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini / Ansa

    Mentre Salvini prosegue la sua battaglia contro i migranti a suon di slogan tipici della campagna elettorale e Di Maio sottolinea la possibilità di ripresa economica conseguente all’approvazione del decreto Dignità, andando a vedere nel concreto cosa ha fatto il governo Conte ci troviamo davanti a un record decisamente negativo, dato che al momento, dopo 40 giorni dall’insediamento delle Camere, nessun provvedimento ha visto la luce e di fatto l’Italia è in stallo. Se qualche provvedimento è stato approvato era un lascito del precedente esecutivo, il governo Gentiloni.

    Nonostante i numerosi proclami, le immancabili dichiarazioni, le tante interviste, i puntuali videoselfie e le dirette Facebook dei suoi esponenti di punta, il governo Conte tarda a ingranare la marcia e dopo quasi un mese e mezzo dall’insediamento delle Camere nessun decreto è stato convertito in legge nessun decreto. Ma non solo: i parlamentari giallo-verde non hanno neanche messo sul tavolo una nuova proposta.

    C’è stallo, insomma, nel ‘governo del cambiamento’. Uno stallo imbarazzante che non ha eguali nella storia degli esecutivi italiani. Vediamo allora di seguito come si sono comportati gli altri governi tricolore negli ultimi anni, e cosa hanno fatto nei primi 40 giorni di attività.

    I primi 40 giorni del Governo Gentiloni

    Paolo Gentiloni
    Paolo Gentiloni / Ansa

    Il 13 dicembre 2016 entra in carica il Governo Gentiloni, dopo le dimissioni di Matteo Renzi. Il 14 viene confermata la fiducia e il CdM approva, in esame preliminare, cinque decreti legislativi riguardanti: la lotta alla corruzione, la gestione dei diritti d’autore, questioni di ordine fiscale, la qualità della benzina e del diesel e la promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili. Vengono approvati in via definitiva due decreti legislativi: uno su proposta del premier Gentiloni e del Ministro Lorenzin circa la codifica delle cellule umane, l’altro su proposta di Gentiloni e del Ministro Delrio sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi.

    A metà dicembre il viene presentato il Piano Strategico del Turismo per gli anni 2017-2022. Il CdM delibera lo stato d’emergenza nelle province di Cuneo, Torino, Imperia e Savona. Il 23 dicembre è varato un decreto-legge contenente misure in favore del Sud Italia e viene approvato il decreto “Salva Risparmio”. Tre giorni dopo è approvato il decreto “Milleproroghe”.

    In gennaio viene sciolto il Corpo forestale dello Stato con l’assorbimento all’interno dell’Arma dei Carabinieri e vengono aggiornati i Livelli essenziali di assistenza (Lea) che erano fermi da quindici anni. Vengono approvati tre decreti legislativi per l’entrata in vigore delle unioni civili e otto delle nove deleghe della Buona scuola. La Camera approva il ddl sugli Home Restaurant e il 27 gennaio il consiglio dei Ministri delibera lo scioglimento per infiltrazioni mafiose del comune di Scafati.

    I primi 40 giorni del governo Renzi

    Matteo Renzi
    Matteo Renzi / Ansa

    Il 25 febbraio 2014 il Governo Renzi ottiene la fiducia, il giorno dopo la Camera approva il ddl ecoreati. Il 5 marzo il Senato approva il ddl Manconi, che introduce il reato di tortura nel codice penale italiano. Una settimana dopo la Camera approva la nuova legge elettorale Italicum. Viene poi varato il decreto-legge sui contratti a termine, conosciuto come “decreto Poletti” e anche il disegno di legge delega sul lavoro, il famoso “Jobs Act”. Viene annunciata la riduzione del carico fiscale di circa 80 euro a chi prende meno di 1500 euro al mese e varato il “decreto Lupi” o “decreto casa”, riguardante misure per l’emergenza abitativa.

    A circa un mese dall’insediamento del governo Renzi, il Senato approva il ddl Delrio. I primi giorni di aprile la Camera approva in via definitiva il ddl delega carceri e il ddl Delrio sugli enti locali.

    I primi 40 giorni del governo Letta

    Enrico Letta
    Enrico Letta / Ansa

    Il governo Letta, in carica dal 28 aprile 2013, a maggio sblocca i pagamenti dei debiti della Pubblica Amministrazione e sospende il pagamento della rata di giugno dell’Imu, aumentando anche i fondi per la cassa integrazione ordinaria e straordinaria per i lavoratori di aziende in difficoltà. Il Consiglio dei ministri approva anche il ddl per l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e un decreto-legge sui bonus fiscali e detrazioni per la ristrutturazione e il risparmio energetico.

    A giugno assistiamo al commissariamento dell’ILVA e si avvia l’iter di riforma costituzionale. Il 15 il Consiglio dei ministri vara il cosiddetto “decreto del fare”, che prevede misure anticrisi per rilanciare l’economia italiana.

    I primi 40 giorni del governo Monti

    Mario Monti
    Mario Monti / Ansa

    Il 18 novembre 2011 il governo Monti ottiene la fiducia e il 30 la Camera approva il ddl contenente il pareggio di bilancio in Costituzione, mentre l’approvazione definitiva sarà il 15 del mese successivo. In dicembre viene anche approvato il decreto-legge “Salva Italia” che prevede anche la riforma delle pensioni conosciuta come “riforma Fornero”.

    In gennaio il governo Monti lavora al ddl Casson sulla criminalità informatica, alla liberalizzare di vari settori economici e sul decreto Severino, che riguarda il sovraffollamento delle carceri. Viene approvato anche il decreto Milleproroghe.

    I primi 40 giorni del Governo Berlusconi IV

    Silvio Berlusconi
    Silvio Berlusconi / Ansa

    Il quarto governo che ha visto Silvio Berlusconi come presidente del Consiglio si è insediato a metà maggio 2008 e nei primi giorni ha lavorato all’approvazione del cosiddetto decreto Alitalia sul salvataggio della compagnia di trasporti aerei. In giugno il Consiglio dei Ministri approva il disegno di legge noto come Lodo Alfano che diventa legge a luglio, mentre si discute il decreto che abolisce l’ICI sulla prima casa. Viene anche approvato il ddl Sicurezza e il Trattato di Lisbona.

    I primi 40 giorni del Governo Prodi II

    Romano Prodi
    Romano Prodi / Ansa

    In carica dal 23 maggio 2006, il governo Prodi vara a giugno il primo decreto sulle liberalizzazioni proposto dal ministro dello Sviluppo Economico Pier Luigi Bersani, il cosiddetto Decreto Bersani-Visco. Il 7 luglio il Consiglio dei ministri approva il DEF (documento di programmazione economica e finanziaria) e il rifinanziamento delle missioni italiane all’estero, mentre nel corso del mese viene ritoccata la legge 17 luglio 2006, n. 233 modificando alcune denominazioni per i ministeri. E’ anche approvata in via definitiva la legge sull’indulto Buemi-Mastella.