Ministri governo Salvini-Di Maio: tutti i nomi del nuovo esecutivo pentaleghista

Conte premier, Salvini e Di Maio vice. Tria all'Economia e Savona alle Politiche Comunitarie. Ecco i nomi definitivi della squadra di governo. Dopo giorni in cui ha tenuto banco il toto-ministri la lista è chiusa, fra conferme e nuovi ingressi.

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    Ecco, il governo Conte; 18 ministri, 5 donne
    Ansa

    La lista è chiusa, ecco i ministri del governo Salvini-Di Maio. Dopo innumerevoli tira e molla, dopo accuse di impeachment ai danni di Mattarella annunciate e ritirate, dopo gaffe e controgaffe, finalmente è pronta la lista della squadra di governo pentaleghista (o legastellato). 1 premier, 2 vicepremier, 18 ministri, 5 donne, alcuni ministeri creati dal nulla. Andiamo a scoprire tutti i nomi del governo carioca.

    Presidenza del Consiglio: Giuseppe Conte

    Conte

    Il nuovo presidente del Consiglio, dopo la riapertura delle trattative con il Colle, è il già annunciato Giuseppe Conte, 54enne docente di Diritto Privato, avvocato cassazionista e membro del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa. Conte è nato a Volturara Appula (Foggia). Nel curriculum di Conte, studi a Yale, Vienna, Sorbona e nel Regno Unito. Proprio il suo curriculum (gonfiato secondo alcune accuse) ha fatto vivere a Conte alcuni giorni di imbarazzo.

    Vicepremier: Salvini e Di Maio

    Salvini e Di Maio al Quirinale (combo)

    I due leader dell’asse Lega-M5S ricopriranno la carica di vicepremier. Il loro ruolo rappresenta un elemento di originalità nella politica italiana: nel governo Lega-M5S la linea politica non sarà dettata dal presidente del Consiglio, mero esecutore del programma di governo, ma dai suoi due vice.

    Interni: Matteo Salvini

    Matteo Salvini

    Il segretario della Lega ottiene il ministero degli Interni. Salvini voleva anche la delega ai servizi segreti, così da gestire interamente la sicurezza e la lotta all’immigrazione clandestina. Ma la gestione degli 007 è caduta nella gestione dei grillini: se ne occuperà Vito Crimi.

    Lavoro e Sviluppo economico: Luigi Di Maio

    Di Maio

    Al capo politico dei 5 Stelle vanno i due dicasteri dai quali dipendono le politiche del lavoro. Lavoro e Sviluppo economico saranno accorpati in un unico dicastero.

    Luigi Di Maio è capo politico del MoVimento 5 Stelle dal settembre 2017. Con la rielezione alle elezioni del 4 marzo 2018 è al suo secondo mandato parlamentare. Nella scorsa legislatura è stato vicepresidente della Camera. Ha frequentato la facoltà di Giurisprudenza dell’Università Federico II di Napoli senza completare gli studi. È giornalista pubblicista.

    I leghisti puntavano invece allo spacchettamento dei ministeri, al fine di affidare il Lavoro a Di Maio e lo Sviluppo economico ad un loro uomo, verosimilmente Giorgetti.

    Esteri: Enzo Moavero Milanesi

    enzo-moavero-milanesi

    Agli Esteri va una personalità di grande esperienza: Enzo Moavero Milanesi, docente di Diritto comunitario, funzionario europeo di alto livello e già giudice alla Corte di Giustizia dell’Unione europea. Moavero Milanesi è stato ministro per gli Affari europei nei governi di Monti e Letta. La sua nomina è senza dubbio un segnale di distensione nei confronti dell’Unione Europea.

    Gli altri nomi in corsa erano l’ambasciatore Giampiero Massolo, già capo dei servizi segreti italiani e presidente di Fincantieri, e il 45enne Pasquale Salzano, ambasciatore italiano in Qatar.

    Economia: Giovanni Tria

    giovanni-tria

    Il nuovo ministro dello Sviluppo Economico è Giovanni Tria, presidente della Scuola nazionale dell’amministrazione e docente di Economia politica. Riguardo all’Europa, Giovanni Tria ha un atteggiamento poco ideologico e molto pragmatico: ritiene che gli accordi europei vadano modificati in direzione di maggiore equità, ma da dentro il sistema, senza alzare barricate. E senza agitare la minaccia di uscire dalla moneta unica. Ha definito “velleitario” ogni annuncio di modifica della Legge Fornero, senza aggiungere in quale direzione e con quale copertura finanziaria. E’ possibilista sulla flat tax, ma a patto che anche in questo caso vengano espresse con chiarezza le coperture.

    Per l’Economia Salvini e Di Maio avevano inizialmente trovato convergenza su Giancarlo Giorgetti, ex capogruppo dei deputati leghisti. Il suo nome era stato espresso anche nella rosa dei papabili per palazzo Chigi. Salvini però si era impuntato sul nome dell’economista Paolo Savona (“Savona vale quanto venti Giorgetti!”), 82enne ex ministro dell’Industria e del Commercio nel governo Ciampi. Savona è un antieuropeista convinto e un fanatico anti-Merkel. Per questo motivo Mattarella ha rimandato al mittente la lista ministeriale e ha chiamato Carlo Cottarelli alla guida di un governo istituzionale.

    Politiche comunitarie: Paolo Savona

    paolo savona

    L’82enne economista Paolo Savona, fortemente voluto da Salvini all’Economia e sul cui nome il governo giallo-verde ha rischiato di crollare, è uscito dalla porta per tornare dalla finestra: via dall’Economia, dentro alle Politiche Comunitarie. Paolo Savona è un euroscettico che chiede maggiore equità all’interno dell’Unione Europea, da lui considerata eccessivamente germano-centrica e fortemente penalizzante per gli interessi italiani. Piazzare Savona alle politiche comunitarie è forte segnale che Salvini e Di Maio hanno voluto dare all’Europa.

    Sottosegretario alla presidenza del Consiglio: Giancarlo Giorgetti

    Giancarlo Giorgetti
    Giancarlo Giorgetti / Ansa

    Il nome di Giancarlo Giorgetti è stato una sorta di jolly che, di giorno in giorno, è stato associato ora ad un ministero ora ad un altro. Giorgetti è l’ex capogruppo del deputati leghisti. Giorgetti ha 51 anni e fa il parlamentare da 20. Era la colonna della Lega ai tempi di Bossi e lo è tuttora. Laureato alla Bocconi, è stato presidente della commissione Bilancio della Camera nell’ultima legislatura.

    Nel 2013 ha fatto parte del “Gruppo dei saggi”, su invito dell’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il gruppo di dieci personalità politiche e accademiche chiamate ad elaborare un programma di riforme istituzionali ed economiche.

    Giustizia: Alfonso Bonafede

    Alfonso Bonafede

    Avvocato nato in provincia di Trapani, a Mazara del Vallo, poi spostatosi in Toscana per studio e lavoro. E’ uno dei più stretti collaboratori di Luigi Di Maio. Si occupa della piattaforma Rousseau. E’ entrato in Parlamento nel 2013 ottenendo 227 voti alle “parlamentarie” grilline. E’ stato vice presidente della commissione Giustizia. E’ il responsabile dell’avvicinamento di Conte al M5S.

    Pubblica amministrazione: Giulia Bongiorno

    giulia-bongiorno

    Inizialmente il suo nome era stato fatto per il ministero della Giustizia, per il quale gareggiava testa a testa con Bonafede. La palermitana Giulia Bongiorno è una parlamentare leghista con un passato AN, PDL, FeL e infine indipendente. Avvocato penalista di grande esperienza, ha difeso Giulio Andreotti in processi per mafia. La sua popolarità è esplosa proprio nel 1995 quando l’avvocato di grido Franco Coppi la chiamò per affiancarlo nella difesa di Giulio Andreotti, accusato di collusione con Cosa Nostra a Palermo e dell’omicidio del giornalista Mino Pecorelli a Perugia. Negli ultimi anni Giulia Bongiorno ha intrapreso una battaglia per i diritti delle donne, fondando l’associazione “Doppia difesa” insieme a Michelle Hunziker. Nonostante la sua indiscutibile preparazione, proprio i trascorsi berlusconiani e la vicinanza ad Andreotti, potrebbero avere rappresentato un ostacolo verso la nomina a Guardasigilli.

    Famiglia e alle disabilità: Lorenzo Fontana

    Lorenzo Fontana

    Il ministero della Disabilità è stato fortemente voluto da Salvini. Ed è andato ad un leghista: Lorenzo Fontana, veronese nato nel 1980. Ex dipendente della Fiera di Verona, laureato in Scienze politiche e in Storia della civiltà cristiana, è stato consigliere comunale nella sua città natale e nel 2009 è stato eletto per la prima volta al Parlamento Europeo, diventando capodelegazione del gruppo della Lega. Dal 2016 è vicesegretario della Lega e dal 29 marzo di quest’anno è vicepresidente della Camera.

    Infrastrutture: Danilo Toninelli

    Danilo-Toninelli

    Danilo Toninelli dovrà gestire la questione della Tav, cercando di mediare fra i leghisti che chiedono grandi opere e i grillini che le guardano con sospetto. Toninelli è una delle anime più appassionate del M5S. E’ l’uomo chiave del MoVimento in commissione Affari costituzionali di Montecitorio, di cui è stato vicepresidente. Classe 1974, è nato a Soresina (Cremona) ed ha una laurea in Giurisprudenza.

    Il più quotato per il posto di ministro delle Infrastrutture era il geologo e docente universitario Mauro Coltorti, ma è stato fatto fuori all’ultimo minuti per far posto a Danilo Toninelli. Un altro nome in corsa era quello della 31enne torinese Laura Castelli: grillina della prima ora, è una NO-TAV convinta. Proprio la sua intransigenza verso grandi opere considerate inutili ha affossato la sua corsa verso il ministero.

    Affari regionali e delle autonomie: Erika Stefani

    Erika Stefani

    Gli affari regionali vanno alla Lega: la nuova ministra è Erika Stefani, nata a Valdagno (Vicenza) nel 1971. E’ avvocato ed è entrata in politica alle amministrative del 1999 come consigliere comunale di Trissino. E’ stata poi vicesindaca e assessore all’Urbanistica. In Parlamento è stata vicepresidente del gruppo Ln-Aut, membro della Giunta delle elezioni e elle immunità parlamentari e componente della commissione Giustizia. Ha fatto parte di diverse commissioni e comitati, fra cui la commissione parlamentare di inchiesta sulla violenza di genere.

    Agricoltura: Gian Marco Centinaio

    Gian Marco Centinaio

    Pavese nato nel 1971, Gian Marco Centinaio è il capogruppo della Lega in Senato. Si è laureato nel 1999 in Scienze politiche con indirizzo economico-territoriale all’Università di Pavia. La sua passione politica per la Lega inizia col tesseramento a 19 anni.

    Sud: Barbara Lezzi

    Barbara Lezzi

    E’ la pasionaria grillina che ha portato un apriscatole a Montecitorio quando Grillo ha annunciato di voler aprire il Parlamento “come una scatoletta di tonno”. Nata a Lecce nel 1972, si è diplomata nel 1991 all’istituto tecnico Deledda per periti aziendali. Ha lavorato come impiegata nel settore privato ed è stata eletta senatrice nella passata legislatura. Si è messa in luce per il suo carattere combattivo e per la sua dialettica.

    Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta: Riccardo Fraccaro

    Riccardo Fraccaro

    Riccardo Fraccaro è un grillino militante dal 2010, è un fedelissimo di Luigi Di Maio. E’ al suo secondo mandato. La sua militanza con i 5 Stelle è iniziata nel 2010 a Trento, sua città d’adozione, quando fondà il primo meet up appassionandosi alla battaglia ambientale contro l’inceneritore.

    Istruzione: Marco Bussetti

    Marco Bussetti Marco Bussetti

    All’Istruzione arriva Marco Bussetti: nato nel 1962, è laureato in Scienze Motorie ed ha un master in “Sport Management, Marketing and Sociology”. E’ stato insegnante di educazione fisica, docente universitario ed allenatore di basket. Dal 2015 è responsabile dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia. Ha pubblicato numerosi libri sull’educazione sostenibile e la promozione sportiva.

    Beni culturali e Turismo: Alberto Bonisoli

    Alberto Bonisoli

    Alberto Bonisoli è nato nel 1961 ed è professore di Innovation Management alla Bocconi. E’ il capo della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Un profilo manageriale molto orientato all’innovazione ed alla valorizzazione. Ha dichiarato di voler portare gli investimenti per il patrimonio culturale ad almeno l’1% del PIL, e di voler intraprendere azioni per “la tutela e la digitalizzazione del patrimonio” culturale. Il suo obiettivo è anche promuovere il patrimonio italiano all’estero e puntare più sul turismo di qualità che su quello mordi e fuggi.

    Salute: Giulia Grillo

    Giulia Grillo

    La pentastellata siciliana Giulia Grillo è il nuovo ministro della Salute. Classe 1975, ha una laurea in Medicina e chirurgia e prima di dedicarsi alla politica svolgeva la professione di medico legale.

    Difesa: Elisabetta Trenta

    Elisabetta-Trenta

    Inizialmente per il ministero della Difesa si era fatto il nome di Guido Crosetto, esponente di spicco di Fratelli d’Italia. Crosetto si è dimesso a sorpresa dalla carica di parlamentare. Ora è stata scelta Elisabetta Trenta, 50enne analista su difesa e sicurezza e capitano della riserva dell’Esercito. E’ in quota M5S. Qui il CV in di Elisabetta Trenta in PDF.

    Ambiente: Sergio Costa

    Sergio-Costa

    59enne generale di brigata dei Carabinieri. Per il suo impegno nell’inchiesta sulla Terra dei Fuochi è l’uomo simbolo della guerra ai reati ambientali della Camorra. Si è occupato anche delle discariche abusive nel Parco del Vesuvio ed ha condotto indagini sul traffico internazionale dei rifiuti. La sua carriera è iniziata nei Forestali. Dopo l’accorpamento fra Forestali e Carabinieri è diventato generale di brigata dell’Arma. Il nome di Costa è stato fortemente voluto dal M5S dal momento che il ministero dell’Ambiente ha diritto di veto sulla fattibilità di tutte le grandi opere, in merito alle valutazioni di impatto ambientale. Grandi opere guardate da sempre con sospetto dal M5S.