Chi è Carlo Cottarelli: da commissario per la Spending Review a nuovo premier

Cremonese di 62 anni, Cottarelli rispecchia le qualità che Mattarella cercava in un premier: Cottarelli è un guru dell'economia con un'esperienza certificata e dal respiro internazionale, ha un curriculum brillante, ha un atteggiamento improntato al basso profilo e, non ultimo, è un convinto europeista

Pubblicato da Redazione NanoPress Lunedì 28 maggio 2018

Chi è Carlo Cottarelli: da commissario per la Spending Review a nuovo premier
Carlo Cottarelli / ansa

Carlo Cottarelli è il nuovo premier incaricato scelto da Sergio Mattarella per guidare un governo tecnico fino alla fine del 2018. Resosi conto dell’incapacità di Salvini e Di Maio di esprimere un governo politico con un programma economicamente credibile e coerente con gli impegni internazionali assunti dall’Italia, Mattarella ha così tirato fuori il piano B: un governo di tregua che dia stabilità al Paese mentre il parlamento licenzia una nuova legge elettorale. Andiamo a scoprire chi è Carlo Cottarelli e perché Mattarella ha scelto proprio lui.

Cremonese di 62 anni, Cottarelli rispecchia le qualità che Mattarella cercava in un premier: Cottarelli è un guru dell’economia con un’esperienza certificata e dal respiro internazionale, ha un curriculum brillante, ha un atteggiamento improntato al basso profilo e, non ultimo, è un convinto europeista.

Carlo Cottarelli è un economista e gli italiani hanno iniziato ad avere dimestichezza con lui nel 2013, quando l’allora premier Enrico Letta lo nominò Commissario straordinario per la Revisione della spesa pubblica. Cottarelli avrebbe dunque dovuto stilare un piano di risparmio volto a tagliare gli sprechi e ad ottimizzare il funzionamento degli enti pubblici. Il lavoro di Mr Spending Review è finito nel l’1 novembre 2014 quando il nuovo premier Matteo Renzi lo nominò direttore esecutivo nel Board del Fondo Monetario Internazionale. Pur essendo una persona poco incline alle polemiche, Cottarelli ha dichiarato di avere avuto estrema difficoltà a interagire col mondo politico, ma soprattutto con gli alti burocrati, abituati a poca trasparenza ed a procedure bizantine e farraginose.

Il piano Cottarelli prevedeva risparmi pari a 32 miliardi basati sulla chiusura di diverse partecipate pubbliche, su una maggiore centralizzazione amministrativa, e sul monitoraggio degli acquisti nella PA.

Nel curriculum di Cottarelli ci sono una laurea in Scienze Economiche e Bancarie presso l’Università di Siena ed un master in Economia presso la London School of Economics. Fra le sue esperienze professionali, attività presso il Servizio Studi della Banca d’Italia (1981-1987) e presso il Dipartimento monetario e settore finanziario, e presso l’Eni (1987-1988).

Per il Fondo Monetario Internazionale ha lavorato presso diversi dipartimenti: è stato vicepresidente del Dipartimento europeo, ha prestato servizio presso il Dipartimento monetario e dei capitali, per il Dipartimento Affari Fiscali ed è stato vicepresidente del Dipartimento Strategia, Politica e Revisione. E’ stato Senior Advisor nel Dipartimento Europeo ed è stato capo delle delegazioni del FMI per diversi Paesi europei.

Cottarelli è autore di tre volumi:

  • La lista della spesa. La verità sulla spesa pubblica italiana e su come si può tagliare
  • Il macigno. Perché il debito pubblico ci schiaccia e come si fa a liberarsene
  • I sette peccati capitali dell’economia italiana