Orietta Berti torna a tifare M5S: ‘Di Maio è troppo bello’

Intervistata da Bianca Berlinguer a Carta Bianca, la cantante conferma il suo appoggio incondizionato al M5S e in particolare al capo politico, Luigi Di Maio: 'La parola onestà dà fastidio in Italia e la loro mi ha conquistata'

Pubblicato da Lorena Cacace Giovedì 8 marzo 2018

Orietta Berti torna a tifare M5S: ‘Di Maio è troppo bello’
Orietta Berti durante la trasmissione ‘Cartabianca’


Orietta Berti
torna a tifare MoVimento 5 Stelle e a dichiarare la sua passione per il capo politico, Luigi Di Maio. Questa volta lo fa dagli studi tv di “Cartabianca”, la trasmissione di RaiTre condotta da Bianca Berlinguer, nella quale commenta il risultato politico delle elezioni del 4 marzo che ha visto il movimento vittorioso come primo partito in Italia. “Avevo paura che Luigi Di Maio potesse risultare poco credibile perché è troppo bello. La loro onestà ha conquistato e mi ha conquistata. In Italia dà molto fastidio la parola onestà”, dice sorridente la cantante.

La prima uscita pubblica a favore del M5S di Orietta Berti aveva fatto scalpore. Era lo scorso gennaio e la cantante aveva dichiarato il suo voto per i Cinque Stelle alla trasmissione radiofonica di Radio Uno “Un giorno da pecora, scatenando le proteste del PD per “violazione della par condicio“.

Per tutta risposta, Di Maio aveva gridato alla censura e aveva pubblicato un video con sottofondo musicale la celebre canzone “Fin che la barca va” della Berti.

Orietta Berti:"Avevo paura che Luigi Di Maio potesse risultare poco credibile perché è troppo bello! Ma la loro onestà ha conquistato e mi ha conquistata. In Italia dà molto fastidio la parola onestà "

Pubblicato da Cartabianca su Martedì 6 marzo 2018

Oggi, a elezioni concluse e con il trionfo del movimento, la cantante ribadisce il suo sostegno pieno al capo politico pentastellato.

“Il lavoro e i giovani sono le priorità del nostro paese”, ha poi continuato. Nel ricordare il suo passato di sinistra e di quando fu una delle prime cantanti nostrane ad andare in Russia: “Lenin è stato nominato sindaco onorario di Cavriago, dove sono nata, perché è stato il primo paese d’Europa a mandargli le congratulazioni”.