Sondaggi politiche 2018: chi non voterebbero mai gli italiani

Fra Renzi, Salvini, Di Maio, Berlusconi, Grasso, Meloni e Bonino, chi gli italiani non vorrebbero mai come premier? La classifica delle risposte al nostro sondaggio che, pur non avendo carattere scientifico, risulta molto indicativo.

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    Sondaggi politiche 2018: chi non voterebbero mai gli italiani

    Convinti che potesse emergere qualche risultato interessante, abbiamo provato a ribaltare la solita domanda che viene rivolta a tutti gli elettori dai tradizionali sondaggi politici: chi voterai alle prossime elezioni? Abbiamo quindi deciso di chiedere agli utenti di Facebook, fan e non della nostra pagina, per quale candidato non voterebbero mai. Per quanto il sondaggio non abbia carattere scientifico, e quindi non possa essere ritenuta una vera indagine demoscopica, i risultati emersi sono comunque interessanti e…da commentare.

    Il più odiato e il più amato: Matteo Salvini

    Il primo risultato emerso dal sondaggio risulta subito essere molto interessante: il 30,53% dei nostri intervistati non voterebbero mai Matteo Salvini. Tuttavia il leader della Lega sembra essere il vero personaggio di queste ultime elezioni, visto che secondo gli ultimi sondaggi dovrebbe portare il suo partito fra il 12,8% (Tacné) e il 14,2% (Demopolis). Risultati, questi ultimi, importanti per un partito storicamente geolocalizzato solo in una parte del Paese. Insomma è proprio vero che determinati personaggi o li si “ama alla follia” o li si “odia del tutto” e, a quanto pare, Salvini è uno di questi.

    Il dimezzato Matteo Renzi

    Secondo classificato è l’altro Matteo (pare che i ruoli di protagonista e antagonista si siano invertiti), con il 19,35% degli intervistati che non lo voterebbe mai. L’aspetto interessante è che gli ultimi sondaggi danno il Partito Democratico, oramai del tutto “renziano”, fra il 22,01% (Tecné) e il 22,5% (Demopolis), perdendo quindi quasi il 19% dei consensi ottenuti alle oramai famigerate elezioni europee del 2014 (Il PD conquistò il 40,81% dei voti). Non sarà, allora, che a non volerlo votare mai e poi mai siano proprio i delusi dal renzismo?

    La sorpesa: Luigi Di Maio

    Discorso molto simile a quello fatto per Matteo Salvini va fatto per il terzo classificato del nostro “sondaggio al contrario”: Luigi Di Maio. Il suo partito, secondo tutti i sondaggi, sarà quello che otterrà più voti di tutti, superando il 28%, eppure lui sale sul podio, seppur sul gradino più basso, dei candidati che non voteresti mai, con il 14,32%. Anche in questo caso, Luigi Di Maio e i grillini in genere o li ami o li odi.

    Il sempreverde Berlusconi

    Sarà contento, questa volta, di non essere sul podio Silvio Berlusconi, che con il 14,07% segue di poco Luigi Di Maio e conferma, benché lui stesso non lo voglia ammettere, di essere oramai diventato un sempreverde della politica. Dopo un periodo iniziale in cui riscuoteva successi a furor di popolo, ormai è sempre lì con un suo zoccolo di affezionati elettori che gli permettono di fare da ago della bilancia, ma forse non più da traino…né verso l’alto, né verso il basso.

    Più detrattori che elettori per Pietro Grasso ed Emma Bonino

    Sarebbero felici di vedere queste percentuali, se solo non fosse un sondaggio “in negativo”, Pietro Grasso ed Emma Bonino, visto che negli altri sondaggi queste cifre se le sognano. 8,67% per Grasso, che con Liberi e Uguali negli altri sondaggi si attesta fra il 5,3% (Tecné) e il 6 (Demopolis); 7,04% per Emma Bonino, che con +Europa negli altri sondaggi supera di poco il 2%.

    La trasparente Meloni

    Si annullano, secondo un’antica legge matematica, le percentuali di elettori e di detrattori per Giorgia Meloni che nei principali sondaggi è data fra il 5% e il 6% e conquista quasi la stessa percentuale fra quelli che non la voterebbero mai (4,5%).

    Il restante 1,89% se lo dividono i famigerati “altri”, fra i quali una buona parte va a Raffaele Fitto (1,51%).

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