‘Nessuno in 20 anni ha fatto più di Mussolini’, esponente del PD di Firenze choc su Facebook

Maurizio Sguanci, esponente PD presidente del Quartiere 1 a Firenze ed ex consigliere sotto l'amministrazione comunale di Matteo Renzi, parla di Benito Mussolini sui social elogiando le opere del Ventennio fascista. Polemiche sui social, in serata le scuse. Dura la replica del PD che parla di frasi 'gravi e inaccettbili'

Pubblicato da Lorena Cacace Lunedì 15 gennaio 2018

‘Nessuno in 20 anni ha fatto più di Mussolini’, esponente del PD di Firenze choc su Facebook
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“Nessuno in 20 anni ha fatto più di Mussolini”. Choc per le parole di Maurizio Sguanci, esponente PD presidente del Quartiere 1 a Firenze ed ex consigliere sotto l’amministrazione comunale di Matteo Renzi che, discutendo sulla bacheca Facebook di un amico sulla riabilitazione di Benito Mussolini fatta dal sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi (ora candidato alla Regione Lazio), ha elogiato il Ventennio fascista. “Fatto salvo che Mussolini è la persona più lontano da me e dal mio modo di pensare, nessuno in questo Paese ha fatto, in quattro lustri, quello che ha fatto lui in vent’anni. E purtroppo a dircelo è la storia”, scrive l’esponente dem commentando una discussione con un amico di LEU. Immediata è scoppiata la polemica in rete con alcuni utenti che lo hanno ripreso già nel post incriminato: in serata sono arrivate le scuse e la scomunica del PD.

Il commento dell’esponente dem ha fatto molto scalpore. Oltre a quanto detto prima, Sguanci ha aggiunto un elenco delle cose fatte da Mussolini. “Fatte salve tutte le peggiori nefandezze, fece anche: la riforma industriale, la riforma del lavoro, la riforma dei salari, introdusse la tredicesima, la riforma delle pensioni, della scuola, la riforma agraria, l’edilizia sociale, le varie bonifiche, rinnovato le linee ferroviarie. Eretto Università, istituti agrari, scuole di guerra aeree e navali e tante tante altre cose”.

In tanti su Facebook sono intervenuti a stigmatizzare le sue parole, ricordando che il duce non solo varò leggi razziali e condannò migliaia di connazionali ebrei e non ai campi di concentramento, oltre a usare violenza e terrore sulla popolazione per vent’anni, ma che il suo operato politico ed economico fu un disastro.

“Mussolini ha bloccato lo sviluppo economico del Paese… La riforma dell’Università e della scuola con l’espulsione di tutti i professori antifascisti e (poi) ebrei. La riforma del lavoro eliminando il sindacato e introducendo quella macchietta che erano le corporazioni… la riforma del codice penale reintroducendo la pena di morte … potrei continuare ma mi fermo per pietà”, si legge in un commento di un utente.

In serata sono arrivate le scuse di Sguanci, “Consapevole di aver ferito, involontariamente, la sensibilità di qualcuno, non solo me ne dispiaccio, ma anche mi scuso”, ha dichiarato. A seguire, anche il PD nazionale si è dissociato, definendo le sue parole “gravi ed inaccettabili”, concetto ribadito dal sindaco dem Dario Nardella su Twitter.

Raggiunto dall’Ansa, Sguanci ha voluto precisare il suo pensiero: “Mussolini fu un criminale, anzi, uno dei più grandi criminali della storia. È più che assodato. È un fatto. E io sono un antifascista, non c’è nessuno più antifascista di me; mi dolgo che un criminale come lui, in venti anni, sia riuscito a fare tutto quello che ha fatto, mentre noi stiamo qui a litigare in continuazione”.