Morto Imposimato, giudice del caso Moro e dell’attentato a papa Wojtyla

È morto Ferdinando Imposimato, magistrato e presidente emerito della Cassazione. Fu giudice di alcuni tra i più importanti processi di terrorismo, dall'omicidio Moro all’attentato a papa Wojtyla. Imposimato, candidato dal M5S per il Quirinale nel 2013, era stato ricoverato d’urgenza il 31 dicembre nel reparto di rianimazione del Policlinico Gemelli di Roma

Pubblicato da Francesco Minardi Martedì 2 gennaio 2018

Morto Imposimato, giudice del caso Moro e dell’attentato a papa Wojtyla
Morto Ferdinando Imposimato / ansa

È morto Ferdinando Imposimato, giudice del caso Moro, dell’attentato a papa Wojtyla e di altri importanti processi italiani. Il magistrato e presidente emerito della Cassazione, ricoverato d’urgenza il 31 dicembre nel reparto di rianimazione del Policlinico Gemelli di Roma, si è spento nella mattinata di martedì 2 gennaio.
Nato a Maddaloni, in provincia di Caserta, il 9 aprile del 1936, Imposimato è stato giudice istruttore di alcuni tra i più importanti processi in Italia per terrorismo, come quello per il caso Aldo Moro, per l’attentato a papa Wojtyla e per l’omicidio di Vittorio Bachelet.

Si era occupato anche degli omicidi dei giudici Riccardo Palma e Girolamo Tartaglione, e di criminalità organizzata. Nel 1983 suo fratello Franco fu ucciso dalla camorra per vendetta trasversale.

Imposimato entrò anche in politica: nel 1987 fu eletto come indipendente di sinistra nelle liste del Pci al Senato, nel 1992 fu eletto alla Camera e di nuovo al Senato nel 1994.
Il giudice, nel 2013, fu scelto dal Movimento Cinque Stelle come candidato alla presidenza della Repubblica. «Con Ferdinando Imposimato non sparisce soltanto un magistrato integerrimo e un grande giurista. Ma va via anche una persona splendida, di grande umanità e sensibilità. Per tutto il M5S sono momenti di enorme dolore, perché Imposimato – si legge in una nota del gruppo parlamentare del M5S – ha rappresentato una luce vivida, una guida sicura sul percorso che abbiamo da anni intrapreso nella lotta alla corruzione, al malaffare e alle mafie. Esprimiamo il nostro cordoglio più profondo e la vicinanza ai suoi familiari».