Elezioni politiche 2018: quando si vota?

Qual è la data delle prossime elezioni politiche 2018? Quando si voterà in Italia il prossimo anno? Come sappiamo, le Camere restano in carica per un periodo di 5 anni, dopo i quali la legislatura cambia e i cittadini sono chiamati a scegliere i loro nuovi rappresentanti. La conferma arriva dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, come da Costituzione, ha sciolto le Camere il 28 dicembre e ha indetto nuove elezioni per il prossimo 4 marzo

Pubblicato da Kati Irrente Venerdì 29 dicembre 2017

Elezioni politiche 2018: quando si vota?

ELEZIONI politiche 2018

Qual è la data delle prossime elezioni politiche 2018? Quando si voterà in Italia il prossimo anno? A dare la conferma è stato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che, dopo i colloqui con il premier Paolo Gentiloni e la chiusura ufficiale della 17esima legislatura, ha sciolto le Camere il 28 dicembre. Ma quando saranno le prossime elezioni? Quando si vota nel 2018? Anche in questo caso la risposta è arrivata dal Capo dello Stato che ha indetto le prossime elezioni politiche il 4 marzo 2018.

Nel corso della attuale legislatura si sono susseguiti tre governi: quello di Enrico Letta, quello di Matteo Renzi e quello di Paolo Gentiloni.

Come sappiamo, le Camere restano in carica per un periodo di 5 anni, dopo i quali la legislatura cambia e i cittadini sono chiamati a scegliere i loro nuovi rappresentanti.

In questo caso, le elezioni del 2013 si sono tenute nel mese di febbraio, l’ultimo fine settimana, ossia il 24 e il 25. A cinque anni di distanza, dunque, le prossime elezioni politiche italiane potrebbero svolgersi in primavera, e comunque entro l’inizio dell’estate 2018.

Questo avviene perché dopo che il presidente della Repubblica scioglie le Camere, ci sono 70 giorni durante i quali è possibile eleggere i nuovi deputati e senatori.

Quando si vota per le elezioni politiche 2018

Lo stesso capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha parlato delle elezioni nel 2018 durante una recente intervista a Bloomberg, spiegando che, secondo lui, la fine della legislatura Gentiloni sarebbe dovuta andare a termine con una scadenza naturale. Mattarella ha sempre confermato la sua intenzione di non andare al voto anticipato, rinnovando in qualche modo la fiducia al Governo ‘presagendo’ le nuove elezioni politiche nella primavera del 2018. Niente voto anticipato, dunque? In un primo momento, secondo Mattarella: “La scadenza naturale della legislatura è fine febbraio. E la data naturale del voto è tra febbraio e inizio primavera. Naturalmente è sempre possibile in ogni democrazia che si creino condizioni per elezioni anticipate. In questo momento non ci sono segnali di questo genere per cui è probabile che si vada a scadenza naturale”.

Ma di preciso quando si vota alle elezioni politiche 2018?

La data precisa è arrivata con la fine della legislatura dichiarata dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni con la conferenza di fine anno che ha coinciso con quella di fine legislatura: si vota il 4 marzo 2018.

La notizia circolava nei Palazzi della politica alla vigilia di Capodanno: entro fine anno il Capo dello Stato, in base all’articolo 88 della Costituzione, provvederà a convocare il presidente del Senato e della Camera (Pietro Grasso e Laura Boldrini), per ascoltare il loro parere ed emanare il decreto per lo scioglimento dei due rami del Parlamento. Sentito poi il presidente del Consiglio, firmerà il decreto con cui si indicano le nuove elezioni politiche 2018.

Con il voto al 4 marzo, la diciottesima legislatura avrà inizio venerdì 23 marzo 2018.