Smettetela di vivere un momento importante attraverso un display

Sempre più diffusa l’abitudine di scattare foto e riprendere video dallo smartphone o dalla fotocamera durante un evento importante col risultato finale che si perde per sempre l’attimo

Diego Barbera Giornalista, videomaker e sportivo Mercoledì 10 ottobre 2018 Il nano che ti sveglia, Smartphone, Tecnologia
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Smettetela di vivere un momento importante attraverso un display
Pixabay

Una distesa di schermi accesi e di occhi che li fissano. Quanto è paradossale l’abitudine ormai consolidata di riprendere un qualsiasi evento – occasionale, programmato, comunque importante – senza mai guardarlo se non attraverso il filtro del display di uno smartphone o di una fotocamera? Eppure, basta farci caso per rimanere stupefatti da quanti (pochissimi) osservino la scena con il proprio sguardo, senza pensare al fatto di salvare un file immagine o video che poi verosimilmente non guarderanno mai una seconda volta. O che vivono per la condivisione per dire agli amici: ero lì. Sì, eri lì, ma hai perso l’attimo. Ma c’è una soluzione.

Viaggio spessissimo per lavoro, soprattutto per seguire le corse di ciclismo e una corsa in bici è l’esempio perfetto di questo fenomeno. Le persone si assiepano a bordo strada, spesso diverse ore prima che i ciclisti transitino. Quando il gruppo sta per sopraggiungere, alzano fotocamere e smartphone per scattare foto e riprendere video (anche in diretta su Instagram o Facebook). E la corsa passa in un vento colorato e sferragliante in quindici, massimo venti secondi. E la si è persa.

La scena si può ripetere identica anche in altre occasioni, seppur meno sfuggenti. Possiamo citare un concerto dove tutta la platea si puntina di display brillanti. Oppure una partita di calcio con molti spettatori che la fissano dallo schermo mentre riprendono le azioni più importanti, perdendole per sempre. O ancora il soffio sulla candelina del primo compleanno del figlio con lui che magari guarda gli occhi dei genitori che sono fissi sul telefono.

Non ci rendiamo conto che i momenti possono essere certo immortalati e rivisti ma se non sono vissuti pienamente sono occasioni perse. Perché viverli attraverso il filtro del display è come non essere lì. Inoltre, la nostra attenzione è magari spesa in buona percentuale sulle impostazioni, sulla messa a fuoco, sulle ombre, sul tasto da premere per non parlare dei commenti o dei like che si ricevono durante le dirette. Ed è non solo triste, ma soprattutto amaro. Un peccato.

Perché tutto è più effimero di quanto pensiamo. Concentratevi un attimo: quante volte avete rivisto video dei fuochi d’artificio della sagra del paese o – in generale – qualsiasi altro precedentemente citato?

Tutto questo non significa che non si debba riprendere un filmato o scattare fotografie di momenti importanti. O persino fare dirette social. Perché c’è una soluzione per salvare capra e cavoli, per avere con sé un ricordo ma al contempo vivere il momento. Ed è più semplice di quanto possa sembrare anche se magari il risultato finale potrebbe essere meno raffinato del guardare attraverso lo schermo.

E la soluzione è: filmare o fotografare senza guardare lo schermo, ma semplicemente premendo il pulsante prima (o durante) e mantenendo il cellulare puntato nella giusta direzione. Al contempo, si può essere lì, presenti, con gli occhi a scorrere da un dettaglio all’altro, a osservare le emozioni sui volti, a scovare quei particolari che nemmeno un video ultra definito rivisto un’ora dopo rende apprezzabili.

Insomma, togliete gli occhi da quel maledetto schermo e state nel presente. Ne vale la pena.