Il clima d’odio in Italia è stato inventato da Salvini?

Si può davvero parlare di un clima d'odio in Italia? E se sì, la Lega ne è l'artefice o il prodotto? Com'era la situazione prima dell'avvento del governo gialloverde?

Mauro Di Gregorio Giornalista Giovedì 16 maggio 2019 Il nano che ti sveglia, Matteo Salvini, Politica
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Il clima d’odio in Italia è stato inventato da Salvini?
Marco Di Lauro/Stringer/Getty Images News/Getty Images

L’Italia è preda di un clima d’odio che avvelena dibattito politico e vita civile. Da quando il governo gialloverde ha preso il controllo del Paese non passa un giorno che non si alzino le asticelle di razzismo e omofobia. Il fascismo ha invaso le strade. O almeno è questa l’idea che si faranno del Belpaese i nostri discendenti quando fra diversi millenni decifreranno i dati di server e hard disk contenenti spezzoni di talk show e messaggi social.
A beneficio dei posteri cerchiamo dunque di fare chiarezza ponendo a noi stessi una domanda: il governo gialloverde, e in particolar modo Salvini, hanno reso l’Italia un paese intollerante, omofobo e razzista?

Per rispondere a questa domanda chiediamo il soccorso dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), un organismo internazionale con sede a Parigi. Fra le molte attività dell’Ocse c’è anche il monitoraggio dei crimini d’odio.
Cosa sono i crimini d’odio? La definizione la offre lo stesso sito dell’Osce: si tratta di “crimini motivati dal pregiudizio” e “che mettono a rischio la sicurezza degli individui, delle loro comunità e delle società nella loro interezza”.

Andiamo dunque a verificare se l’Italia, prima dell’avvento del truce mangiatore di Nutella Matteo Salvini, fosse un’isola felice, una paradisiaca oasi di concordia fra le genti. O se invece anche nel nostro paese abbondassero i crimini d’odio.
Approfittiamone anche per fare un confronto con altri paesi europei.
E a chi, terminata la lettura, volesse tacciarmi di filosalvinismo rispondo che in un altro articolo ho accusato il leader della Lega di paraculismo. Qui si scrive solo per amore di verità.

Dal momento che il governo italiano viene accusato di razzismo e omofobia, prenderemo in esame i crimini d’odio motivati proprio da questi due pregiudizi.

Piccola ma importante nota metodologica: i numeri Ocse valgono come indicazione generale. Il rapporto Ocse prende in considerazione solo i reati denunciati, quindi mancano tutti i reati non denunciati per vergogna o paura di ritorsioni. I dati poi scorporano elementi che spesso vanno a braccetto, per esempio islamofobia e xenofobia. Noi analizzeremo solo le denunce classificate come razzismo/xenofobia e omofobia.

ANNO TOTALE CRIMINI D’ODIO RAZZISMO OMOFOBIA
2017 1048 828 63
2016 736 494 38
2015 555 369 45
2014 596 413 27
2013 472 194 52

Questa è la fotografia delle denunce per razzismo e omofobia raccolte dall’Ocse in Italia dal 2013 al 2017. Come si vede c’è una crescita costante. Quali erano i governi in carica mentre i crimini d’odio aumentavano in modo esponenziale? Ecco la risposta:

Governo Gentiloni (12 dicembre 2016 – 1 giugno 2018)
Governo Renzi (22 febbraio 2014 – 12 dicembre 2016)
Governo Letta (28 aprile 2013 – 21 febbraio 2014)
Governo Monti (16 novembre 2011 – 27 aprile 2013)

E come vanno le cose nel resto d’Europa? Facciamo un paragone con i crimini d’odio avvenuti nell’anno 2017 in 10 paesi europei.

2017 Popolazione (milioni) TOT crimini odio Razzismo Omofobia
Germania 81.8 7.913 1.860 114
Francia 67.8 1.505 882 623
Regno Unito 66.7 95.552 71.251 13.289
Italia 60.5 1.048 828 63
Spagna 47 1.419 524 271
Svezia 10 ? ? ?
Austria 8.8 302 227 ?
Danimarca 5.8 446 223 81
Finlandia 5.5 1.497 1.146 42
Norvegia 5.3 549 373 83

Cosa ci dimostrano questi numeri? Che in termini assoluti il vero regno del terrore è il Regno Unito, dove nel 2017 si sono verificati poco meno di 100mila crimini d’odio.
E anche paesi generalmente considerati più civili dell’Italia hanno i loro problemi: rapportando il numero di crimini d’odio al numero di abitanti si ottengono proporzioni ben superiori a quelle italiane: nel 2017 la Finlandia ha avuto un crimine d’odio ogni 3.700 abitanti, la Germania 1 ogni 10.300 abitanti, la Danimarca 1 crimine d’odio ogni 13.000 abitanti e la Norvegia 1 crimine d’odio ogni 9.600 abitanti. In Italia le cose vanno decisamente meglio: il rapporto è 1 su 57.700.

In conclusione: il clima d’odio non l’ha inventato di certo Salvini. Ci si può piuttosto domandare se la crescita della Lega sia l’effetto e non la causa di un clima di odio che ha iniziato a montare anni fa. La risposta la lasciamo ad altri.