Fusione FCA-PSA: dall’accordo il 4° costruttore di auto

Fusione FCA-PSA, è tutto per la creazione che darà vita al 4° costruttore auto mondiale con 8,7 milioni di veicoli su base annua e ricavi congiunti di quasi 170 miliardi di euro

Pubblicato da Matteo Vana Lunedì 4 novembre 2019

Fusione tra FCA-PSA
Foto Shutterstock | Di ermess

Fusione FCA-PSA ci siamo: i due gruppi, ai quali appartengono marchi come Peugeot, Opel e DS, sono pronti a dare vita a un nuovo leader mondiale della mobilità sostenibile. A renderlo noto, infatti, sia il gruppo italo-americano sia quello francese che hanno annunciato come la creazione del colosso porterà alla nascita del quarto costruttore mondiale di auto.

John Elkan presidente

La fusione FCA-PSA sarà paritaria: il nuovo gruppo che nascerà, che dovrebbe avere la propria sede in Olanda e sarà quotata su Euronext (Parigi), Borsa Italiana (Milano) e al New York Stock Exchange, continuerà a mantenere una importante presenza nelle attuali sedi operative centrali in Francia, Italia e negli Stati Uniti, e sarà controllato al 50% dagli azionisti del gruppo francese e al 50% da quelli del gruppo italo-americano con John Elkan che dovrebbe diventare presidente, mentre Carlos Tavares, attuale numero uno di PSA, dovrebbe ricoprire la carica di Ceo della nuova società derivata dalla fusione per un mandato della durata di 5 anni con il Consiglio d’Amministrazione del gruppo che sarà formato da 5 consiglieri a testa ai quali si aggiungerebbe proprio Tavares.

Fusione FCA-PSA, sarà il 4° costruttore auto mondiale

Un progetto che, dopo l’ufficializzazione, darà vita al 4° costruttore automobilistico mondiale – dietro Toyota, Volkswagen e Renault-Nissan – al mondo in termini di unità vendute con 8,7 milioni di veicoli su base annua e ricavi congiunti di quasi 170 miliardi di euro con un utile operativo corrente di oltre 11 miliardi di euro. Il fatturato complessivo del gruppo, invece, potrebbe superare i 170 miliardi di euro, mentre la capitalizzazione favorirebbe il gruppo di PSA con 22 miliardi di euro contro i 18 di FCA, per un totale di circa 40 miliardi di euro. Dalla fusione, inoltre, sono attesi circa 3,7 miliardi di euro in sinergie annuali a breve termine che porterebbero i due gruppi ad avere un volume d’affari degno dei grandi colossi dell’automobile mondiale.

Nessuno stabilimento verrà chiuso

L’ufficializzazione dell’accordo tra i due gruppi, che dovrebbe arrivare entro dicembre, non porterà alla chiusura di stabilimenti, come specificato nel comunicato emesso dal gruppo italo-americano. “La fusione proposta va oltre i numeri e le sinergie. Intendiamo unire due aziende con la stessa visione, lo stesso livello di apertura e fiducia l’uno nell’altro. Sono contento di avere l’opportunità di lavorare con Carlos e il suo team su questa aggregazione che ha potenziale per cambiare il settore. Abbiamo una lunga storia di cooperazione con Group Psa e sono convinto che, insieme a tutte le nostre persone, potremo creare una società leader nella mobilità a livello globale“, ha sottolineato l’Amministratore Delegato Mike Manley. Prima del perfezionamento dell’operazione, FCA distribuirebbe ai propri azionisti un dividendo speciale di 5,5 miliardi di euro mentre sul fronte Peugeot ci sarebbe una ridistribuzione agli azionisti del 46% di quote di Faurecia.

Guida autonoma e nuove tecnologie

Ciò consentirebbe agli azionisti del gruppo risultante dalla fusione di condividere equamente le sinergie e i benefici derivanti da una fusione, riconoscendo nel contempo il valore significativo della piattaforma differenziata di FCA in Nord America e la sua forte posizione in America Latina, compresi i suoi margini ai vertici del settore in quelle regioni. Dopo il tentativo fallito con Renault, quindi, la fusione FCA-PSA darà vita al 4° costruttore automobilistico su scala mondiale tentando in maniera concreta l’assalto al podio e sfruttando una sinergia che potrebbe essere particolarmente importante nello sviluppo delle nuove tecnologie che modellano la nuova era della mobilità sostenibile, tra cui propulsori elettrificati, guida autonoma e connettività digitale, settore nel quale il gruppo francese si è già mosso e dove risulta più avanti rispetto a quello italo-americano.