Bollo auto: dopo 3 anni scatta la prescrizione, la Cassazione lo conferma

Secondo la legge, in caso di omesso pagamento del bollo auto da parte del contribuente, l'agente della riscossione ha 3 anni di tempo per inviare la cartella esattoriale e recuperare così il debito.

Pubblicato da Kati Irrente Mercoledì 23 maggio 2018

Bollo auto: dopo 3 anni scatta la prescrizione, la Cassazione lo conferma
Bollo auto: dopo 3 anni scatta la prescrizione, la Cassazione lo conferma / ansa

Il mancato pagamento del bollo auto è soggetto a prescrizione dopo 3 anni e non dopo 10 come sostenuto da alcune Regioni. Lo conferma la Corte di Cassazione, con la sentenza 20425/2017 che ha messo finalmente luce sull’argomento. Tutte le cartelle esattoriali ricevute dopo 3 anni dal mancato pagamento sono quindi da ritenersi illegittime.

Come si calcolano i tre anni, ossia il periodo dopo il quale scatta la prescrizione? Il calcolo va effettuato tenendo come punto di riferimento il 1 gennaio dell’anno successivo alla data di scadenza del bollo.

Facciamo qualche esempio: se il bollo scadeva entro giugno 2010, il termine dei 3 anni parte dal 1° gennaio del 2011 e scade il 31 dicembre 2013, dopo 3 anni rispetto alla scadenza iniziale del bollo.

In questo caso, se l’agente di riscossione notifica un avviso o una cartella per mancato pagamento del bollo oltre il 31.12.2013, il proprietario del veicolo on deve pagare niente perché il ”reato” è andato in prescrizione, sebbene il debito risulti iscritto a ruolo e sia presente negli archivi dell’agente incaricato della riscossione

In definitiva se il contribuente riceve qualche cartella esattoriale in cui gli viene notificato il mancato pagamento del bollo auto 3 anni dopo il periodo sopra indicato, può ritenere le richieste dell’Agenzia dell’Entrate Riscossione assolutamente illegittima ed il cittadino ha 60 giorni di tempo dalla notifica della stessa per presentare un ricorso presso la Commissione Tributaria Provinciale. L’istituzione provvederà quindi all’annullamento della cartella per prescrizione (ricordiamo che la prescrizione è in pratica la scadenza entro cui un reato può essere perseguito e quindi punito).

L’avviso bonario: fate attenzione se lo ricevete!

Tutto quanto precedentemente detto potrebbe cambiare nel caso il contribuente ricevesse il cosiddetto avviso bonario. In questo caso, infatti, il calcolo dei 3 anni che portano alla prescrizione si interrompe.
Infatti, dopo l’avviso bonario l’iter del mancato pagamento prosegue, in quanto si azzerano in tempi della prescrizione e la Regione può avviare l’iscrizione a ruolo del debito maturato. Se ciò accade, al contribuente conviene mettersi al più presto in regola col pagamento del bollo auto se non si vuole rischiare il fermo amministrativo del veicolo.