La prima strada che ricarica le auto nasce in Svezia

Il progetto, soprannominato eRoadArlanda, prevede l'inclusione di binari elettrici nel manto stradale per alimentare veicoli elettrici

Pubblicato da Riccardo Mantica Venerdì 13 aprile 2018

La prima strada che ricarica le auto nasce in Svezia

A quasi un anno di distanza dal debutto del primo tratto autostradale elettrico per camion ibridi, alimentati ad elettricità, come avviene oggi con i nostri filobus, la Svezia compie un ulteriore passo verso l’elettrificazione stradale del paese inaugurando la prima strada elettrificata al mondo. Un percorso di appena 2 Km dove sono stati inseriti dei binari elettrici. In sostanza. Vi ricordate le vecchie piste elettriche della Polistil? Il funzionamento è praticamente identico. Nel manto stradale i due binari elettrici servono proprio per alimentare i veicoli elettrici attraverso un braccio di contatto che pende da sotto l’auto.

Nel progetto eRoadArlanda, l’elettricità, proveniente da due binari paralleli sulla strada, viene immessa in un veicolo attraverso un braccio attaccato alla parte inferiore dell’auto. Il braccio è retrattile e collegato a sensori che dicono di estendersi solo quando è sopra le rotaie. Se l’auto ha bisogno di sorpassare o fare una sosta lungo la strada, il braccio si ripiega indietro e il veicolo prende energia direttamente dalla sua batteria che nel frattempo si ricarica.

la prima strada che ricarica le auto

Se per qualcuno elettrificare la strada potrebbe apparire come una cosa pericolosa, per persone o animali, nessuna paura. La strada è stata progettata con alcune misure di sicurezza. La pista in superficie è inserita a terra per prevenire qualsiasi tipo di urto. Nessun problema nemmeno per quanto riguarda la dispersione dell’elettricità in superficie, anche in caso di pioggia. I sistemi di drenaggio sono posizionati lungo la pista, e il braccio di contatto è stato progettato per spingere l’acqua fuori dalla strada, oltre a ghiaia, rocce e altri piccoli ostacoli che si potrebbero incontrare lungo il percorso.
L’obiettivo finale di questa tecnologia, che se positiva ha già progetti di ampliamento, il pensiero di superare il problema delle autonomie dei veicoli elettrici e della produzione delle batterie di grandi capacità che incidono molto sul prezzo finale delle auto elettriche.