Autostrade: Tutor illegittimo per sentenza, ma resta al suo posto

Dopo la sentenza della Corte di appello di roma, Autostrade per l'Italia ha deciso di sostituire il sistema Tutor con uno nuovo. Ci vorranno tre settimane e per ora non spegnerà il vecchio sistema.

Pubblicato da Roberto Bosio Mercoledì 11 aprile 2018

Autostrade: Tutor illegittimo per sentenza, ma resta al suo posto
Ansa / Ansa

Messaggio per gli automobilisti. Se in questi giorni andate in autostrada, attenzione a quanto pigiate l’acceleratore, perché il tutor non è stato rimosso dalla rete. Ed entro qualche settimana verrà sostituito da un sistema simile.

La sentenza della Corte d’appello di Roma sul Tutor

Una piccola azienda toscana, la Craft, dopo un rinvio della Cassazione, si è vista riconoscere dalla Corte d’appello di Roma – con la sentenza 22563/15 – che il Tutor utilizzato sulle autostrade costituisce una forma di violazione di un suo brevetto.
Per questo la sentenza stabilisce anche il sistema venga spento e smontato. Ogni giorno di ritardo nell’applicazione di questa parte della sentenza provocherà una sanzione civile fissata in 500 euro.

La risposta di Autostrade per l’Italia

La notizia della sentenza è subito rimbalzata su blog, giornali online tv e radio. E in tanti si sono fatti la domanda: che cosa succederà ora? A fugare i dubbi è arrivata la risposta di Autostrade per l’Italia, attraverso una nota che stabilisce due cose:
1) “La decisione di oggi della Corte d’Appello di Roma sarà impugnata presso la Corte di Cassazione”;
2) “per evitare che vengano annullati i benefici del Tutor che ha ridotto del 70% il numero di morti sulla rete autostradale, Autostrade per l’Italia si farà carico della sanzione pecuniaria prevista per mantenere attivo il sistema attuale fino alla sostituzione integrale degli apparati con altro sistema di rilevazione della velocità media, che avverrà entro tre settimane”.

Il sistema che sostituirà il Tutor

Probabilmente il sistema che sostituirà il Tutor sarà il Sicve-Pm, già approvato dal ministero delle Infrastrutture il 31 maggio 2017. Attenzione però, perché su tale processo di approvazione c’è già – risale al 29 luglio 2017 – una richiesta di annullamento in autotutela da parte di un’altra azienda in contenzioso (anche penale) con Autostrade per l’Italia, perché anche il nuovo sistema non avrebbe alcun elemento di novità rispetto al sistema Tutor su cui ieri la Corte d’appello di Roma si è espressa.

Continuate a fare attenzione al Tutor

La partita sulla contraffazione o meno del sistema Tutor sembra ancora essere lontana dalla parole fine. Questo conflitto, almeno per ora, non cambierà nulla nella vita quotidiana di ogni automobilista che utilizzerà in questi giorni un tratto qualsiasi della nostra rete autostradale. Bisognerà continuare a fare attenzione alla nostra velocità media.
Chiudo citando Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori: “In questi anni il tutor ha garantito molta più sicurezza rispetto all’autovelox. Non solo la velocità media consente di evitare multe assurde, magari per il superamento del limite di 6 km/h, ma la postazione fissa scongiura il pericolo che l’automobilista freni all’improvviso a fronte di autovelox nascosti, causando incidenti, oppure che rallenti solo per un breve tratto per poi riprendere a correre”.