“Ho finalmente il corpo hot che ho sempre voluto”, il necrologio fa sorridere il web

Nel necrologio la nonnina, scomparsa a 82 anni, chiama il marito "cu** di cavallo" e ironizza su tutti i figli, in un addio che fa sorridere anche chi non la conosceva

Pubblicato da Lorena Cacace Venerdì 8 febbraio 2019

“Ho finalmente il corpo hot che ho sempre voluto”, il necrologio fa sorridere il web

“Ho finalmente un corpo sexy (‘smoking hot’), come ho sempre voluto”. È solo una parte del necrologio di una nonna canadese che sta facendo sorridere il web. Sybil Marie Hicks (nata Lyons) è morta lo scorso 2 febbraio all’età di 82 anni nella sua casa di Baysville, Ontario, Canada, ma il suo spirito gioviale ha reso il momento divertente anche per i suoi cari. Il ricordo, pubblicato sulla pagina locale dei necrologi, è un esempio di ironia e humor come pochi, tra il marito chiamato “c*** di cavallo ” e i figli che ha dovuto “sopportare”.

L’epitaffio di nonna Sybil è una delle cose più divertenti in tema mortuario che sia capitato al web negli ultimi tempi.

“Mi scoccia ammetterlo ma … sono morta in serenità con la mia figlia maggiore Brenda al fianco”, inizia il necrologio.

Il primo pensiero va al marito Ron, chiamato con amore “horse’s ass”, cioè “cu** di cavallo”. “Lascio anche i miei figli che ho sopportato in tutti questi anni: Bob (con Carol) il mio figlio maggiore e anche il mio preferito. Brian (con Ginette) che amava gli Oreo, Brenda AKA “Hazel” che correva a pulire i bagni quando sentiva arrivare la truppa. Barbara (con Gordon), sempre Miss Perfect, e infine Baby Bruce che non voleva mangiare la zuppa di tacchino fatta in casa perché non voleva stare continuamente all’erta cercando ossa mentre mangiava”.

Il ricordo dei 13 nipotini, il diploma di infermiera, l’impegno come membro attiva della comunità: tutto viene passato al setaccio col sorriso.

“Ora – prosegue Sybil – ho il corpo sexy (‘smoking hot’ in inglese) che ho sempre voluto .. dopo la cremazione”.

A chiudere, un’altra nota di dolce ironia: “Per quelli di voi che si stanno chiedendo chi mi ha aiutato a scrivere questo necrologio … non è stato mio marito, né il più vecchio, né il più giovane..”