La storia di Shahid, malato di elefantiasi dopo la puntura di una zanzara

La malattia si sviluppa nell'uomo a causa di un nematode, un verme parassita trasportato dalle zanzare attraverso le punture

Pubblicato da Kati Irrente Venerdì 1 febbraio 2019

La storia di Shahid, malato di elefantiasi dopo la puntura di una zanzara

Shahid Hussain soffre di una malattia rara, la filariosi linfatica altrimenti detta elefantiasi, una patologia invalidante causata dal mancato drenaggio linfatico nei tessuti. Ciò è dovuto nella maggior parte dei casi alla presenza di vermi parassiti della filaria (Wuchereria bancrofti – Brugia malayi- Brugia timori) trasportati nel corpo umano tramite vettori ematofagi, come le zanzare. E’ una malattia diffusa soprattutto in Asia, ma anche nell’Africa tropicale, nel centro e nel sud America e nelle Isole del Pacifico.

L’elefantiasi è diffusa maggiormente nelle zone tropicali

Nel mondo ci sono circa 120 milioni di persone infettate dai parassiti della filariosi. Circa un terzo dei quali sviluppa i sintomi tipici della filariasi, con un aumento della crescita dei tessuti delle zone colpite dall’infezione. L’OMS sta cercando di eliminare la condizione attraverso la “chemioterapia preventiva” – somministrando una dose di medicinale a intere popolazioni a rischio.

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La storia di Shahid

Shahid Hussain ha 38 anni ed è padre di 5 figli. Vive in Pakistan e da quando ha sviluppato l’elefantiasi ha dovuto lasciare il lavoro e le sue condizioni economiche sono andate via via peggiorando.

La malattia lo ha lasciato praticamente costretto a letto, con le sue gambe pesantissime che trascina come zavorre.

“Prima vivevo la mia vita abbastanza normalmente ma cinque anni fa le mie gambe hanno iniziato a gonfiarsi. Inizialmente, pensavo che tutto andasse bene, che potessi guarire, ma ora la malattia mi praticamente costretto a letto e riesco a malapena a camminare. Non avrei mai immaginato che le mie condizioni peggiorassero così – sarò letteralmente paralizzato in breve tempo”, ha raccontato l’uomo intervistato da The Sun.

"Initially, I thought everything will be fine but now the disease has left me virtually bedridden and I can hardly walk."

Pubblicato da The Sun su Giovedì 31 gennaio 2019

Una raccolta fondi per Shahid

La soluzione per Shahid potrebbe essere recarsi presso il più grande ospedale della capitale Islamabad, dato che a Karachi non sono stati in grado di offrire alcun aiuto. A causa della loro situazione finanziaria, tuttavia, Shahid non può in alcun modo permettere che ciò accada.

Shahid lavorava in un garage per sostenere la sua famiglia, ma dal quando non è stato più in grado di lavorare a causa della malattia, la sua famiglia deve fare affidamento sulla carità di altre persone. Sua moglie Fatima ha raccontato che tutti i loro risparmi sono stati spesi per le cure, compresi i soldi che avevano risparmiato per i matrimoni delle loro figlie. “Ho venduto anche i miei gioielli e ora dipendiamo dai nostri parenti. Non sappiamo cosa fare”, ha concluso disperata.

Fatima ha aggiunto: “I medici ci hanno detto che dovremmo andare all’istituto di scienze mediche del Pakistan a Islamabad per un intervento chirurgico, ma non possiamo permetterci il trattamento lì. Non abbiamo soldi per andare ad Islamabad, che è una città costosa, non conosciamo nessuno lì che può aiutarci” e ha concluso: “Siamo fiduciosi che le persone che hanno letto la storia di Shahid si facciano avanti per darci aiuto”.