Storie di Economia Circolare: 30 aziende italiane a concorso

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Carote spezzate che producono energia, lombrichi che digeriscono il letame e acqua di allevamento delle carpe per irrigare vegetali: non esiste limite all’innovazione (e alla fantasia) che l’Italia riesce a mettere in campo quando si parla di economia circolare.

Pubblicato da Kati Irrente Lunedì 14 gennaio 2019

Storie di Economia Circolare: 30 aziende italiane a concorso
Foto Pixabay

L’Italia sta dimostrando di essere in prima linea per quanto riguarda l’economia circolare. E sono diverse e tutte interessanti le realtà che hanno partecipato al concorso “Storie di Economia Circolare” facendo conoscere il proprio progetto innovativo all’insegna del riciclo, dello sharing, del KM zero e della salvaguardia ambientale.

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Può una carota produrre energia? ”Aureli secondo me” è una realtà de L’Aquila che trasforma le carote spezzate e non idonee ai mercati tradizionali in succhi, creme e concentrati di polpa e farine. Ma non solo, tramite la biomassa produce energia verde dai prodotti agricoli non edibili. Il “digestato” dall’impianto di biomassa, dopo la fermentazione degli ortaggi, viene trasformato in fertilizzanti.

”Fresh Guru” opera a Ferrara utilizzando il calore generato dalle centrali elettriche a biogas per riscaldare due serre da circa 11 ettari per la produzione idroponica di 8.000 tonnellate di pomodori l’anno. La centrale è alimentata con sottoprodotti di origine agricola. Le stesse piante di pomodori diventano carburante.

A Milano c’è Cascina Santa Brera, è un ecosistema interamente sostenibile con strutture in bioedilizia, alimentate da caldaie a biomassa ed energia solare. Agricoltura e allevamento lavorano in sinergia: i pollai sono mobili ed i bovini pascolano liberamente garantendo fertilità costante del terreno, disinfestazione naturale ed erba sempre fresca per il nutrimento degli animali.

”Bioexplosion” è invece presente a Pisa e converte il letame di cavallo in ‘vermicompost’, grazie all’attività dei lombrichi che digeriscono e purificano il rifiuto dei 200 animali ospitati dalla Tenuta Isola, centro ippico per l’allenamento di cavalli da trotto.

Infine riportiamo l’esperienza di ”Disco Soupe” a Firenze, che organizza eventi musicali durante i quali si cucina cibo donato da ristoranti e aziende della zona, che diversamente sarebbe gettato via.

In collaborazione con AdnKronos