Vende un rene per uno smartphone: otto anni dopo è in dialisi confinato in un letto

I tre intermediari che avevano messo in contatto il 17enne con i medici sono stati condannati a pene detentive comprese tra i 3 e i 5 anni; mentre per due dei medici presenti durante l'operazione la condanna è stata pari a 3 anni

Pubblicato da Beatrice Elerdini Giovedì 10 gennaio 2019

Vende un rene per uno smartphone: otto anni dopo è in dialisi confinato in un letto
Foto: Pixabay

La vita di Xiao Wang è stata completamente stravolta da quando nel 2011, all’età di 17 anni, ha deciso di vendere un rene per potersi comprare uno smartphone. La sua folle storia è stata raccontata da tutti i giornali del mondo. Oggi, a distanza di 8 anni, è confinato in un letto di ospedale attaccato alla macchina per la dialisi. E’ assistito 24 ore su 24. Un epilogo terribile che ha sconvolto il suo Paese e non solo.

Nel 2011, Xiao non aveva abbastanza denaro per acquistare uno smartphone e un iPad per questo ha pensato alla soluzione più estrema: vendere un rene. All’insaputa dei suoi genitori, ha cercato di mettersi in contatto con persone implicate nel traffico clandestino di organi. Il suo rene è stato venduto per 2600 euro.

A #Chinese man is now facing serious organ failure after having sold one of his kidneys to buy an #iPhone 4 when he was…

Pubblicato da Melodychuksblog su Domenica 6 gennaio 2019

Purtroppo, subito dopo l’intervento qualcosa è andato storto. Le condizioni del 17enne sono rapidamente peggiorate. In breve si è ritrovato con una grave insufficienza renale. Di lì la necessità di sottoporsi costantemente a dialisi.

Nove persone sono state arrestate, tra questi il medico che ha effettuato l’intervento: è stato accusato di lesioni volontarie. I tre intermediari che avevano messo in contatto il giovane con i medici sono stati condannati a pene detentive comprese tra i 3 e i 5 anni; mentre per due dei medici presenti durante l’operazione la condanna è stata pari a 3 anni.

La famiglia che si è ritrovata con un figlio totalmente disabile, ha ottenuto un risarcimento di circa 170 mila euro.