Morto George Bush Senior, il cane veglia la sua bara

Il cane di Bush rende omaggio al suo padrone. Dopo la morte dell'ex presidente USA avvenuta venerdì 30 novembre 2018, Sully non ha abbandonato la sua tomba.

Pubblicato da Kati Irrente Lunedì 3 dicembre 2018

Morto George Bush Senior, il cane veglia la sua bara
Una foto tratta dal profilo Instagram di Sully il cane di Bush. ANSA

E’ diventata virale una foto tratta dal profilo Instagram di Sully, il cane di Bush Senior, in cui si vede il quattrozampe dell’ex presidente George H.W. Bush, ritratto accovacciato fedelmente davanti alla sua bara coperta dalla bandiera americana. L’ex presidente degli Stati Uniti è morto all’età di 94 anni, lo scorso 30 novembre 2018, nella sua casa in Texas. Il labrador di due anni era stato assegnato a Bush Senior all’inizio del 2017 come cane da servizio.

La morte di Bush

E’ morto George H.W. Bush, comunemente conosciuto come George Bush Senior, essendo padre dell’ex presidente George W. Bush e di Jeb Bush, ex governatore della Florida e ex candidato alla nomina presidenziale repubblicana.

George H.W. Bush, ANSA

Veterano della Seconda Guerra mondiale, colosso del Partito Repubblicano nonché direttore della Central Intelligence Agency – la CIA – George H. W. Bush è stato vicepresidente durante i due mandati alla Casa Bianca di Ronald Reagan, prima di succedergli ed essere eletto 41esimo Presidente degli Stati Uniti nel 1988. Carica mantenuta per quattro anni, che gli valse forse pochi elogi e sicuramente tante critiche.

Biografia di George Bush in pillole

Nato nel Massachusetts il 12 giugno 1924, George H.W. Bush preferì arruolarsi e partire in guerra come aviatore piuttosto che continuare gli studi universitari. Tale scelta gli valse anche il record di più giovane aviatore nella storia della US Navy. Solo al termine della Seconda Guerra Mondiale sposò Barbara Pierce e frequentò Yale, dove fu iniziato alla Skull & Bones Society, società segreta studentesca citata in numerose teorie del complotto.

Bush, il petrolio e la ricchezza

Dopo la laurea decise di fermarsi a Houston, nel Texas, dove cominciò a concludere affari milionari nel settore del petrolio. Le conoscenze del padre (cda presso la Brown Brothers Harriman) si rivelarono preziose e negli anni ’50 del 900 fondò diverse società petrolifere, la Bush-Overby Oil Development, la Zapata Petroleum e la Zapata Offshore, grazie alle quali divenne milionario a metà degli anni sessanta.

Carriera politica di Bush

Fu eletto alla Camera dei Rappresentanti nel 1966 (primo repubblicano mai eletto a Houston) ) e rieletto nel 1968, anno in cui venne eletto presidente Richard Nixon. Quest’ultimo lo nominò ambasciatore alle Nazioni Unite (1971 – 1973), ma quando in America scoppiò lo scandalo Watergate, Nixon lo richiamò a Washington come presidente del Partito Repubblicano. Fu Bush a chiedere le dimissioni di Nixon, rassegnate il 9 agosto 1974.

Le tasse e le promesse non mantenute

Bush provò a candidarsi alle primarie repubblicane del 1980, ma il vincitore Ronald Reagan, che poi fu eletto, lo scelse come vicepresidente in qualità di esperto di politica estera, per due mandati. Nel 1988 fu eletto a sua volta, diventando il primo vicepresidente uscente a essere nominato presidente dal 1836, dopo Martin Van Buren. Il suo fu un solo mandato, anche perché fu molto criticato per il suo mancato impegno in politica interna. Gli fu contestato di non saper fronteggiare la crisi economica iniziata nel 1990, e di aver aumentato le tasse nonostante il suo impegno preelettorale (resta famosa la sua dichiarazione ”read my lips: no new taxes” – leggete le mie labbra: nessuna nuova tassa). Alle elezioni presidenziali del 1992 fu sconfitto da Bill Clinton.

La politica estera

Bush senior sarà ricordato soprattutto per le decisioni prese in politica estera: ha avuto il potere durante il crollo dei regimi comunisti, nel 1989, quando il Muro di Berlino si sbriciolava, e con lui anche l’Unione Sovietica di Gorbaciov, ha lavorato come ambasciatore all’Onu e con la Repubblica Popolare Cinese di Deng Xiaoping, che stava timidamente aprendosi all’esterno quando accadde il massacro di Tienanmen. Ma Bush sarà ricordato anche per le operazioni nel Golfo Persico, la Guerra del Golfo – dopo l’invasione del Kuwait da parte di Saddam Hussein – e per la cosiddetta invasione di Panama, avvenuta nel 1989 e durata 10 anni, organizzata per estromettere dal potere il dittatore narcotrafficante Noriega, in principio supportato dalla stessa CIA, di cui era membro fin dal 1960.

La battaglia di Bush contro Trump

Uno dei più accesi demolitori della sua politica fu Donald Trump, tanto che nel 2016, alle elezioni presidenziali che vedevano quest’ultimo sfidare la candidata democratica Hillary Clinton, Bush Senior decise non solo di disertare la Convention Repubblicana e di non sostenere Trump, ma addirittura di annunciare il suo voto a favore della Clinton, ex First Lady di quel Bill che gli impedì un secondo mandato nel 1992. Questo è stato il primo caso in tutta la storia delle elezioni americane di un ex Presidente che dà il suo voto per eleggere un candidato del Partito avverso, ma, come abbiamo visto, non è stato l’unico record di George H.W. Bush.

La morte della moglie Barbara, un duro colpo

Domenica 22 aprile 2018, all’indomani dei funerali della moglie Barbara, il presidente Bush era stato ricoverato in terapia intensiva in condizioni critiche allo Houston Methodist Hospital dopo aver contratto un’infezione che si era diffusa nel sangue. Quasi un anno prima, il 18 gennaio 2017 George H.W. Bush, all’età di 92 anni, era stato ricoverato in ospedale a Houston, in terapia intensiva. Negli ultimi anni era costretto sulla sedia a rotelle a causa del morbo di Parkinson, e già nel 2014 era stato ricoverato diverse volte a causa di polmoniti e difficoltà respiratorie. Amante del paracadutismo, fece scalpore il suo lancio dell’11 novembre 2007, all’età di ottantatré anni. Il 12 giugno 2014, in occasione del suo novantesimo compleanno, aveva compiuto un nuovo lancio assistito dalla moglie e dal figlio George W. Bush Junior.