Melbourne, intervento di 6 ore per separare due gemelle siamesi: condividevano torace e fegato

'Non abbiamo avuto sorprese, sapevamo che i fegati erano congiunti e sono stati separati con successo, senza grande perdita di sangue', ha spiegato il capo dell'equipe chirurgica

Pubblicato da Beatrice Elerdini Venerdì 9 novembre 2018

Melbourne, intervento di 6 ore per separare due gemelle siamesi: condividevano torace e fegato
Foto: Pixabay

Operazione di successo quella eseguita dai chirurghi dell’ospedale pediatrico di Melbourne su due gemelline siamesi del Bhutan, Nima e Dawa Zagmo, di 15 mesi. In un intervento della durata di quasi sei ore hanno separato le due bimbe che condividevano torace e fegato. Dovevano essere operate a ottobre, ma poi i medici hanno ritenuto di dover rimandare. Dai controlli è emerso che le piccole avevano bisogno di un maggior apporto nutritivo.

L’intervento ha visto coinvolta una squadra di 18 specialisti. Prima dell’operazione il capo chirurgo pediatrico, dott. Crameri aveva spiegato che l’obiettivo era separare il fegato, la pelle e i muscoli che mettevano in comunicazione le due sorelline, per poi ricostruire le pareti addominali.

L’intervento è andato bene, ora le gemelline dovranno rimanere a Melbourne per un paio di mesi. Il capo chirurgo pediatrico Joe Crameri ha spiegato alla radio nazionale Abc che l’operazione è stata meno lunga del previsto. ‘Non c’era nulla dentro di loro cui non fossimo realmente preparati. Abbiamo visto due bambine che erano pronte per l’operazione, che erano capaci di affrontare molto bene la chirurgia. Non abbiamo avuto sorprese, sapevamo che i fegati erano congiunti e sono stati separati con successo, senza grande perdita di sangue. Vi era il timore che potessero condividere parte dell’intestino, ma questo non era il caso’.

Una portavoce, Elizabeth Lodge, ha riferito: ‘Nima è la più robusta, tende a mettersi sempre di sopra, mentre Dawa è più placida. Sarà davvero interessante vedere cosa avverrà quando saranno separate. Sono delle buone amiche. Quando Nima dormiva, Dawa le metteva un braccio attorno. Poi cercava sempre di svegliarla per giocare’.