Australia, stupra e filma 30 volte una bimba di 2 anni: il giudice vede i video e abbandona l’aula

I pubblici ministeri hanno chiesto per l'imputato il carcere a vita, mentre la difesa ha proposto una riduzione della pena.

Pubblicato da Beatrice Elerdini Mercoledì 24 ottobre 2018

Australia, stupra e filma 30 volte una bimba di 2 anni: il giudice vede i video e abbandona l’aula
Foto: Pixabay

Jason Daron Mizner, 44 anni, ha violentato ripetutamente una bambina di 2 anni, figlia della sua compagna. L’uomo non si è limitato a questo, ha anche realizzato 30 video degli stupri.  La sconvolgente vicenda si è consumata a Brisbane, in Autstralia. Il giudice Leann Clare, incaricato di seguire il caso, ha voluto esaminare le riprese per poter stabilire la giusta condanna da infliggere all’imputato. La visione ha però sconvolto la donna, tanto che ha deciso di abbandonare l’aula senza emettere alcuna sentenza.

‘Penso che sarebbe meglio mettere un po’ di distanza tra la visione di quel filmato e la consegna del giudizio in modo che questo non condizioni troppo la sentenza’. Sono le parole che il giudice ha pronunciato dopo aver lasciato l’aula. Leann Clare ha voluto prendere del tempo per potere formulare una sentenza obiettiva.

I pubblici ministeri per Mizner, accusato di 60 crimini sessuali contro minori, di cui 30 video-ripresi, hanno chiesto la condanna al carcere a vita. L’uomo ha consumato le violenze ed effettuato le registrazioni nei primi anni 2000, dopo aver instaurato una relazione con la madre della piccola vittima. La donna si era accorta dell’orrore subito dalla figlia, durante una vacanza in Thailandia. Immediata la denuncia alle autorità locali. Sul posto Mizner ha scontato 11 anni di prigione. Poi è stato trasferito a Brisbane.

La difesa ha invece avanzato una richiesta di riduzione della pena per l’imputato. Sostiene che il 44enne sia stato torturato in carcere. Inoltre ha sostenuto che Mizner abbia compiuto gli stupri a causa di un danno cerebrale riportato a seguito di un incidente avvenuto in moto all’età di 21 anni.

Il giudice Clare ha respinto la teoria della tortura e ha sottolineato che ‘anche un basso rischio di recidiva quando si tratta di stuprare i bambini è un rischio notevole da affrontare. Quando si tratta di un rischio medio-alto è allarmante’.

A Mizner non resta che attendere il verdetto della Corte.