Raffreddore: i rimedi antichi aiutano nella cura

Le armi a nostra disposizione sono anche i medicinali sintomatici di autocura. Tra questi ci sono gli unguenti balsamici che possono essere particolarmente utili soprattutto nelle persone che assumono altri farmaci, come gli anziani

Pubblicato da Kati Irrente Lunedì 22 ottobre 2018

Raffreddore: i rimedi antichi aiutano nella cura
Foto Pixabay

Con la stagione fredda siamo più colpiti dai raffreddori. Statisticamente si stima che ogni italiano adulto abbia almeno due episodi l’anno. I bambini sono colpiti da 4 a 12 volte. Per migliorare la guarigione si fa uso di farmaci sintomatici, ma per migliorare la qualità della vita, soprattutto evitando effetti negativi sul sonno, possiamo affidarvi a rimedi antichi ma efficaci. Come gli unguenti balsamici.

Elena Bozzola, pediatra della Società italiana di pediatria (Sip), Aurelio Sessa, presidente in Lombardia della Società italiana di medicina generale e cure primarie (Simg), e Andrea Cicconetti, segretario di Federfarma Roma, hanno partecipato alla manifestazione ‘FarmacistaPiù’ illustrando il modo migliore per impiegare gli unguenti balsamici.

Linee di indirizzo per la gestione e il trattamento dei sintomi delle affezioni delle alte vie aeree

E’ questo il titolo del documento scritto dai tre autori per informare i pazienti potenziali. “I dati ufficiali rilevati dalla rete di sorveglianza di medici e pediatri – spiega Aurelio Sessa – indicano 15 milioni di casi di infezioni delle alte vie respiratorie. Ma si tratta di una piccola parte perché la maggior parte dei pazienti sfugge alla ‘conta’.

La maggioranza delle persone adulte che ha un raffreddore non va dal medico, ma va dal farmacista, che non fa parte della rete di sorveglianza. Noi, però, sappiamo che ogni paziente ha almeno due episodi l’anno, si tratta di oltre 100 milioni di casi. Un’enormità”. Si tratta, ammette il medico, “di una patologia ‘leggera’ ma che ha un peso per quanto riguarda i costi indiretti. Qualità e quantità di sonno ridotta fanno perdere giornate di lavoro e, considerati i numeri, si tratta di costi importanti”.

Le armi a nostra disposizione sono anche i medicinali sintomatici di autocura. Tra questi ci sono gli unguenti balsamici che possono essere particolarmente utili soprattutto nelle persone che assumono altri farmaci, come gli anziani, con il vantaggio di non avere interferenze con altre terapie. Questi rimedi ‘antichi’ hanno il vantaggio, ricorda Sessa: “Di migliorare la qualità del sonno e, in maniera indiretta, essere di supporto – attenuando rapidamente il disagio – per ridurre le prescrizioni improprie di antibiotici, che si attestano ancora al 30% per queste patologie, grazie alla riduzione del sintomo”.

Curare il raffreddore nei bambini

In farmacia, sottolinea Andrea Cicconetti, “è importate dare all’utente risposte su misura, scegliendo il rimedio più adatto alla singola persona. Di fronte ad un manager che ha un appuntamento importante il giorno successivo, un unguento balsamico può garantire una notte di riposo necessaria. Così come nel caso di una persona anziana che può avere problemi, e rischi di caduta, ad alzarsi di notte per cercare per esempio uno spray nasale. Meglio un unguento che gli consentirà di dormire senza aggiungere altri farmaci e ulteriori rischi”.

Se negli adulti il raffreddore è frequente nei bambini lo è, in media, 3 volte e mezzo di più, ha ricordato Elena Bozzola, sottolineando che l’uso degli unguenti balsamici, “rimedio che è nei ricordi e nell’immaginario di tutti noi, ha un fondamento scientifico confermato anche da un recentissimo studio pubblicato i cui risultati hanno indicato un deciso miglioramento della qualità e della quantità del sonno nei bambini, oltre i 30 mesi, con infezione delle alte vie respiratorie trattati con unguento balsamico”.

In collaborazione con AdnKronos