Attacco terroristico in Crimea: indagini aperte dopo l’esplosione in una scuola

Il comitato investigativo russo ha aperto un'indagine per terrorismo per l'esplosione avvenuta nell'istituto politecnico di Kerch, in Crimea. Poi ha escluso tale matrice. Ora si parla di pluriomicidio.

Pubblicato da Kati Irrente Mercoledì 17 ottobre 2018

Attacco terroristico in Crimea: indagini aperte dopo l’esplosione in una scuola
Frame da video/KERCH.FM

È salito a 18 morti e 40 feriti il bilancio dell’esplosione avvenuta nell’istituto politecnico di Kerch in Crimea. Il comitato investigativo russo ha aperto un’indagine per terrorismo in seguito all’esplosione di un ordigno. Si pensa quindi che possa essere stato un attacco terroristico. L’edificio è stato evacuato e isolato.

Kerch, che conta circa 147mila abitanti, è considerata una delle città più antiche della Crimea. Si trova sulla punta più a est della penisola di Kerch. E’ una città portuale che si affaccia davanti alla Russia. A cui è collegata da un enorme ponte inaugurato il 15 maggio scorso dal presidente russo Vladimir Putin.

Colpito l’istituto politecnico di Kerch

Una portavoce del comitato investigativo russo, Svetlana Petrenko, contattata dall’agenzia Tass, ha precisato che la maggior parte delle vittime sono adolescenti.

Andrei Przhedomskikh, portavoce della commissione russa anti-terrorismo, ha detto che a esplodere è stato un “ordigno esplosivo non identificato”. In un primo momento girava la notizia che lo scoppio potesse essere stato causato da una bombola di gas.

Poi testimoni hanno parlato di spari uditi poco prima dell’esplosione, che sarebbe avvenuta nella mensa, con scene di persone in fuga che gridavano. A riferirlo è l’emittente Russia Today (RT). A cui due testimoni oculari hanno raccontato di avere visto diversi uomini a volto coperto che correvano per l’edificio. E uccidevano studenti.

La Crimea ha dichiarato tre giorni di lutto.

Trovato il responsabile

La polizia avrebbe identificato il sospetto responsabile dell’attentato terroristico nell’istituto politecnico di Kerch. Sarebbe uno studente della scuola, di 22 anni. Il ragazzo si sarebbe suicidato. Il suo corpo è stato trovato nella sala della biblioteca. Lo ha annunciato il capo della Repubblica di Crimea, Sergej Aksenov.

E dopo qualche minuto il comitato investigativo russo ha confermato. Adesso si parla dell’attacco al politecnico di Kerch come un caso di omicidio. E non più come un attentato terroristico, come lo aveva invece definito prima. Le analisi preliminari sui corpi delle vittime indicano che le vittime sono morte per colpi d’arma da fuoco.