Overdose di Viagra: 31enne americano, dopo oltre un anno dall’assunzione, ha ancora gravi disturbi visivi

Il giovane aveva acquistato su internet il citrato di sildenafil in forma liquida: dopo aver bevuto una dose eccessiva ha iniziato a vedere rosso

Pubblicato da Beatrice Elerdini Venerdì 5 ottobre 2018

Overdose di Viagra: 31enne americano, dopo oltre un anno dall’assunzione, ha ancora gravi disturbi visivi
Foto: Pixabay

Drammatiche conseguenze per un 31enne americano dopo l’assunzione di una dose eccessiva di Viagra in formulazione liquida. A parlare del caso sono stati i medici dell’ospedale Mont Sinai di New York in un articolo pubblicato sulla rivista Retinal Cases. Il paziente si è presentato presso la struttura specializzata in oftalmologia, raccontando di aver avuto seri disturbi visivi che con il tempo si sono rivelati permanenti.

Secondo gli specialisti l’uomo sarebbe andato in overdose da Viagra, dopo aver bevuto una dose eccessiva di medicinale direttamente dal flaconcino acquistato tramite web. Avrebbe assunto una quantità di citrato di sildenafil, la molecola alla base del noto farmaco, nettamente superiore ai 50 milligrammi consigliati per ogni dose. Subito dopo l’ingestione il 30enne ha iniziato a vedere dei flash multicolori, poi col tempo ogni visione è stata filtrata dal colore rosso.

I danni da overdose di Viagra

E’ noto che l’assunzione di Viagra possa causare problemi alla vista come visione sfocata o fotofobia, tuttavia solitamente tali sintomi spariscono nel giro di poco tempo. Purtroppo, il 30enne americano non è stato così fortunato: dalle indagini diagnostiche è emerso un danno permanente della retina provocato dall’eccessivo dosaggio di citrato di sildenafil. Ora, a oltre un anno di distanza dall’assunzione del farmaco, la vista del 31enne non è tornata alla normalità: riferisce ancora una visione costante filtrata di rosso. ‘E’ importante che la gente capisca come esagerare con questo farmaco possa danneggiare la vista a lungo termine’, ha spiegato Secondo Richard Rosen, uno degli autori dello studio.