India, bambina di 7 anni violentata con un tubo di metallo: è gravissima

Ennesimo caso di stupro che arriva dall’India.

Pubblicato da Kati Irrente Giovedì 20 settembre 2018

India, bambina di 7 anni violentata con un tubo di metallo: è gravissima
/ ansa

Una bambina di 7 anni è stata violentata e rischia di morire per una grave emorragia provocata dall’uso di un tubo metallico. La bambina è stata attirata in trappola da un 21enne che dopo averla attratta in un parco pubblico ha abusato di lei usando il tubo. La piccola si trova in gravi condizioni presso l’ospedale di Nuova Delhi. L’orrore è accaduto a Seemapuri, nel distretto di Shahdara, nel quartiere nord-orientale della città. L’uomo è stato arrestato.

Swati Maliwal, presidente della Commissione per le donne di Delhi ha promesso che si farà di tutto per dare al responsabile di questo odioso crimine una punizione esemplare: “Non riesco a descrivere il dolore che sta provando questa bambina dopo la violenza subita. Era già malnutrita, stiamo elaborando un programma di riabilitazione per lei, ha un lungo percorso davanti”, ha spiegato Maliwal: “La sosterremo nella sua battaglia legale per assicurare la pena di morte ai suoi colpevoli, presenterò domanda di risarcimento e farò tutto il possibile per riabilitarla”.

Purtroppo dall’India arrivano spesso casi di cronaca come questi, con bambine e adolescenti che vengono rapite, sequestrate e abusate sessualmente. Spesso vengono anche uccise dai loro aguzzini, che sono in larga percentuale conoscenti, se non addirittura parenti.

Se infatti prendiamo ad esempio i dati resi noti dal National Crime Records Bureau, nel 2016 ci sono stati 39.000 stupri in India, ossia si è consumata una violenza sessuale ogni 13,5 minuti. Un aumento del 12% rispetto all’anno precedente.

Si spera in un rapido cambiamento di tendenza dopo l’approvazione, nei mesi scorsi, di una nuova legge che inasprisce le pene per il reato di stupro. Per le violenze sessuali a vittime minori di 12 anni è prevista la pena di morte. Il problema è che, nella pratica, l’India non si è ancora adeguata alla misura.