Coniugi morti in Egitto: infezione da Escherichia coli

In un primo momento le autorità egiziane avevano liquidato la tragedia come 'morte naturale'. Oggi i risultati delle autopsie non lasciano dubbi: infezione da E. coli. Ancora ignoto il veicolo della contaminazione

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    Coniugi morti in Egitto: infezione da Escherichia coli

    Il mistero è stato risolto: gli anziani coniugi britannici morti lo scorso 21 agosto durante una vacanza in Egitto sono stati stroncati dal batterio Escherichia coli, almeno stando alla ricostruzione delle autorità locali che hanno reso noti i risultati degli esami autoptici. E’ questa la drammatica sorte che hanno dunque affrontato il 69enne John Cooper e la moglie Susan, di 63 anni.

    John sarebbe morto di dissenteria acuta causata dal batterio E. coli, Susan per complicanze legate all’infezione. I coniugi sono morti a poche ore di distanza l’una dall’altro dopo avere avuto un malore al Steigenberger Aqua Magic Hotel di Hurghada, dove si stavano godendo una vacanza all inclusive.

    Il batterio dell’Escherichia prospera nell’intestino degli animali e degli umani. La sua presenza nel cibo indica contaminazione con fluidi esposti a feci.

    In un primo momento la polizia egiziana aveva escluso ogni possibile avvelenamento o intossicazione dovuti a cattiva qualità del cibo o sporcizia degli impianti di ventilazione: “Il signor Cooper è morto di infarto nel sonno e la sua signora è spirata di crepacuore per il dolore”. Queste, in sintesi, le prime frettolose ricostruzioni di medici e autorità locali.

    E così si era espresso in proposito il governatore di Hurghada, Ahmed Abdallah: “Il sistema di climatizzazione dell’albergo è centralizzato e se ci fosse stato un problema avrebbe colpito tutti e 2.500 gli ospiti, e lo stesso vale per il cibo”.

    Oggi l’autopsia mette la parola fine a qualsiasi tipo di incertezza. Resta da capire con quali cibi o bevande contaminate i coniugi Cooper siano entrati in contatto e in quale occasione.

    Kelly, la figlia 40enne della coppia, aveva fin da subito rigettato le frettolose tesi delle autorità egiziane bollandole come “totale spazzatura” e spiegando che i suoi genitori fino alla tarda serata di lunedì “erano in salute, in forma e di buon umore”. “Avevamo cenato insieme – aggiunge Kelly - poi verso l’una e mezza sono tornati in camera loro e io nella mia”. L’indomani mattina la donna è andata a cercare i genitori trovandoli in stato di agonia: respiravano e parlavano a fatica. Kelly ha immediatamente chiamato i soccorsi, ma il padre è deceduto sotto i suoi occhi. La madre è svenuta ed è deceduta poco dopo l’arrivo in ospedale.

    La figlia dei coniugi Cooper intende rimpatriare al più presto le salme per farle esaminare nel Regno Unito.